Parco Sorgenti a pedaggio

DUEVILLE. Il futuro gestore dell´oasi naturalistica non esclude l´ingresso a pagamento

«Attualmente nell´edificio all´interno del parco delle Sorgenti del Bacchiglione, non si potrebbero svolgere attività didattiche: bisogna rivedere le destinazioni d´uso dei locali». A spiegarlo è il project manager del progetto Life+ Sor.Ba. Simone Picelli durante una tavola rotonda svoltasi la scorsa settimana nel municipio di Villaverla. «Quando è stato sistemato lo stabile nel 2011, per effettuare questa manutenzione straordinaria non si poteva fare un cambio di destinazione d´uso proprio per i vincoli che caratterizzano l´area», ha aggiunto il tecnico della Provincia. «Fare questa modifica prima che la struttura venga data in gestione, sarebbe un´azione prematura». L´ente provinciale, dunque, attende che venga sottoscritto il contratto per affidare il parco alla Fondazione per la Cultura Rurale, onlus il cui presidente è Sergio Berlato. «Dopo la gara pubblica la firma definitiva del contratto è sottoposta al report finale dell´Unione Europea», ha quindi spiegato il consigliere provinciale Martino Gasparella. Se l´Europa rispetterà i tempi, probabilmente per febbraio il parco verrà dato in gestione». Alla tavola rotonda erano presenti anche il sindaco di Villaverla Ruggero Gonzo, l´assessore duevillese Augusto Sartori e l´assessore di Caldogno Ivano Meneguzzo, oltre alle associazioni ambientaliste della zona, intente a porre domande sul futuro dell´area. In particolare è stato chiesto se i cittadini dovranno pagare per accedere all´area. «Ci saranno dei servizi per cui sarà richiesta una partecipazione economica, per altri no», risponde Berlato. «Un esempio per il primo caso consiste nel farsi accompagnare da guide naturalistiche in quelle aree in cui è necessaria la loro presenza per condurre i visitatori senza disturbare la fauna. Alcuni servizi gratuiti, invece, saranno l´accesso alle aule didattiche o alle zone di pertinenza del fabbricato all´entrata, per il quale anche noi vorremmo il cambio di destinazione d´uso». «Il contratto che firmeremo sarà a corrispettivo zero, quindi la Provincia non ci fornirà fondi. Inoltre, la Fondazione è una Onlus: le entrate serviranno per pareggiare le uscite in bilancio. Dovremo coprire le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria. I progetti sono tanti, in 10 anni investiremo circa 500 mila euro».

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