Parco risorgive - Pronto un ricorso contro il nuovo bar

Monta la polemica sugli aspetti gestionali dell'oasi

Ambientalisti e minoranze sono sul piede di guerra e c'è già chi preannuncia l'intervento del TAR. La difesa: "Serve a coprire i costi"

Monta la polemica sul progetto del parco delle sorgenti e, nel giorno della firma, in programma oggi, della convenzione chge rego9lerà la gestione del sito, le opposizioni dei comuni di Dueville, Villaverla e Caldogno salgono sulle barricate. Non ci stanno infatti i gruppiu di minoranza ad accettare in toto le nuove disposizioni contrattuali p0reviste dall'accordo tra la Provincia, la Comunità europea e la Fondazione per la cultura rurale, con i comuni sullo sfondo.

Proprio la Fondazione thienese, aggiudicataria dell'appalto, ha infatti chiesto di poter trasformare la destinazione d'uso delle ex peschiere per ricavarne un bar-ristorante, differentemente a quanto previsto nel bando iniziale, in cui si parlava di un negozio per la vendita di oggettistica varia, Questo, unito alla dilatazione del periodo di gestione, da 5 a 18 anni, ha scatenato un vespaio di polemiche. I circoli ambientalisti si starebbero infatti compattando per ricorrere al TAR e contestare la variazione "in corsa" dei termini del bando. E' invece già stata lanciata sul portale change.org dal movimento 5 stelle di Dueville una petizione contro l'apertura del bar e la concesione pluridecennale del sito, come spiega anche il capogruppo in consilgio Massimo Golzato. "Quello che sta succedendo non ha nulla a che vedere  col progetto originario di difesa e valorizzazione ambientale, il bando è stato talmente stravolto chye si rende ora necessaria una nuova gara d'appalto aperta a tutti gli interessati". Deciso a far luce sulla vicenda anche il gruppo "Villaverla e Novoledo Insieme", che porterà in consiglio un'interrogazione specifica: "il nostro comune, ricorda Andrea Vezzaro, ha speso quasi 100mila euro per questo progetto ma, dalla fine dei lavori a dicembre 2013, la Fondazione per la cultura rurale che ha fatto di concreto? Il sospetto è che l'ambiente venga messo da parte in favore del  businnes". Sulla stessa linea anche il consigliere di minoranza a Caldogno Marco Lunardi: "Ciò che bisogna assicurare è che il p'arco vada a beneficio dei cittadini e non ci si lucri sopra".
Preoccupazioni condi8vise anche da "Caldogno Terra Nostra", con il capogruppo Davide Crestanelli che non nasconde mperp0lessità sulle modifiche dle bgando, mentre a sostegno dell'apertura del bar si schiera invece l'opposiizone "Dueville futura". "Il bar serve a coprire i costi di gestione - spiega il consigliere Alessandro Benigni - anzi, se si continuano a sollevare tutti questi problemi c'è il rischio che la Fondazione si stanchi ed allora si che i comuni dovrebbero sborsare un bel pò per mantenere l'area.   


Resta l´incognita sul pagamento di un biglietto d´ingresso per accedere al bosco. Se infatti dalla bozza di convenzione emerge come, a residenti e studenti dei tre Comuni coinvolti nel progetto, sarà garantito uno sconto del 30% sul ticket, presupponendo dunque un ingresso a pagamento, il gruppo di minoranza Dueville Futura si dice invece certo che i costi saranno previsti solo per chi sceglierà di avvalersi di una guida per la visita al parco: «Abbiamo parlato con Sergio Berlato e ci ha assicurato che non si pagherà nulla per le normali entrate proprio grazie all´apertura del bar», sostiene Alessandro Benigni.

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