Parco delle sorgenti - Con i nuovi gestori apertura definitiva

DUEVILLE. Quanto previsto da una proposta approvata dalla Provincia

Convenzione decennale con Acque vicentine e Avs per organizzare tutte le attività nell'area di 27 ettari che interessa anche i territori di Villaverla e Caldogno

Una convenzione con Acque vicentine e Alto vicentino servizi per la gestione del Parco delle sorgenti del Bacchiglione: è la proposta approvata dalla Provincia che potrebbe finalmente portare all'apertura definitiva - e non più provvisoria come negli scorsi mesi - dell'area verde di 27 ettari a cavallo tra i Comuni di Dueville, Villaverla e Caldogno. Il 31 gennaio sono scaduti i termini per la gestione temporanea del parco, assegnata al Bacino di pesca zona B e al Consorzio di bonifica Alta pianura veneta (l'ente provinciale, tra il 2011 e il 2013, ha coordinato un progetto europeo per valorizzare la zona costato 1 milione 200 mila euro). «La gestione è stata rinnovata per altri tre mesi, in attesa della sottoscrizione dell'accordo con i due gestori del servizio idrico integrato», spiega il consigliere provinciale Renzo Segato che durante il precedente mandato aveva la delega alle risorse idriche. «Nelle ultime settimane c'è stato il rinnovo delle cariche provinciali, perciò gli iter si sono allungati e quindi proseguiremo con la gestione provvisoria. L'obiettivo, confermato con l'approvazione della convenzione durante il Consiglio provinciale di dicembre, è quello di affidare in gestione l'area, di proprietà della Provincia, ad Acque vicentine e Avs. Inoltre ci sarà spazio per i tre Comuni, oltre al coinvolgimento del Bacino di pesca zona B, del Consorzio di bonifica Alta pianura veneta e di Veneto agricoltura che forniranno una collaborazione tecnica, operativa e gestionale. Abbiamo anche invitato le associazioni ambientaliste a fare parte dell'organismo di controllo che verrà istituito».Se la convenzione denominata "Le sorgenti del bosco" sarà sottoscritta, l'accordo avrà una durata di dieci anni salvo la comune volontà delle parti di scioglierlo. Nel documento viene evidenziato che la Provincia sarà l'ente responsabile del coordinamento. Verrà convocato un comitato tecnico-scientifico composto da tre dipendenti della Provincia dotati di competenze in campo ambientale e naturalistico, da tre membri provenienti dai Comuni e da quattro rappresentanti di associazioni locali. «I gestori realizzeranno un piano finanziario, programmeranno eventuali investimenti, con l'obbiettivo di sostenersi autonomamente», aggiunge Segato. «Saranno inoltre stabiliti gli orari di apertura e un tariffario da sottoporre all'approvazione della Provincia. Nei prossimi tre mesi avremo tutto il tempo necessario per arrivare alla firma del documento e dunque garantire ai visitatori la massima fruibilità dell'area». «Siamo favorevoli a procedere in questo senso», commenta Giusy Armiletti, sindaco di Dueville. «Questo accordo coinvolge tutte le parti e le Amministrazioni comunali avranno un ruolo più attivo rispetto alla situazione precedente». «La migliore soluzione proposta fino ad ora», aggiunge il primo cittadino di Villaverla, Ruggero Gonzo. «Se verrà sottoscritta la convenzione sarà un gran risultato. Chi meglio dei gestori del servizio idrico integrato potrà amministrare un parco dedicato all'acqua e alle risorgive?». «I Comuni hanno investito fondi per realizzare questo sito», conclude Nicola Ferronato, sindaco di Caldogno. «Se tutto andrà a buon fine potrà essere messo a servizio della comunità».

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