Pane, tre tonnellate di bontà

DUEVILLE. L'obiettivo dell'iniziativa è combattere lo spreco alimentare regalando il prodotto che rimane invenduto
Il bilancio di due anni di raccolta da parte del gruppo scout a favore dei bisognosi. Finora sono stati donati 2.800 chilogrammi di pagnotte grazie anche a 6 fornai

In due anni circa tre tonnellate di pane donato alle famiglie in difficoltà della zona. È il bilancio tracciato dal clan "Nodo Gordiano" del gruppo scout "Dueville I" per l'iniziativa "Pane in Circolo". Il progetto nato nel gennaio 2017 è stato ideato dai giovani scout duevillesi per combattere lo spreco alimentare e recuperare da sei fornai del paese pagnotte e filoncini invenduti per poi consegnarlo a chi ne ha bisogno. Di mese in mese "Pane in Circolo" è cresciuto: da venti volontari si è passati a sessanta, di cui circa la metà non scout, incrementando anche da uno a due il numero di passaggi settimanali nei panifici. «Ciò che raccogliamo viene portato nel presidio riabilitativo di Villa Maria a Vigardolo, struttura che a sua volta distribuisce il pane a una decina di famiglie in difficoltà economica», spiega Elisabetta Lunardon, una tra i ragazzi scout ideatori del progetto. «Da circa tre mesi raccogliamo il pane non più uno, ma due giorni alla settimana. Siamo anche riusciti a coinvolgere una trentina di giovani non scout tra i 17 e i 25 anni che hanno deciso di rimboccarsi le maniche e lavorare con noi. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a coprire sempre più giorni per settimana, facendo crescere il numero di volontari del Comune di Dueville con la speranza di diffondere questa iniziativa, che promuove una gestione alimentare responsabile, anche nei paesi limitrofi. Ringraziamo i panifici per la loro disponibilità e Villa Maria dalla cui collaborazione è nata anche un'opportunità di servizio per tre ragazzi del clan, impegnati in un'esperienza di volontariato all'interno della struttura». «Siamo soddisfatti del progetto: a gennaio abbiamo stimato di aver raccolto 2.800 chilogrammi di pane in due anni», continua un'altra giovane scout, Noemi Busatta. «Basta poco per ridurre lo spreco alimentare: siamo un bel gruppo e in circa un'ora riusciamo a raccogliere più di un sacco di pane. Forse l'aspetto più impegnativo è trovare altre associazioni, organizzazioni o gruppi interessati a ricevere questo pane e in grado di distribuirlo in tempi brevi». L'iniziativa è gestita in autonomia con la supervisione dei capi scout. «"Pane in Circolo" dimostra quanto sia semplice creare un servizio per gli altri. Per i ragazzi è una grande soddisfazione, non solo perché evitano che il pane venga buttato e perché sono riusciti a coinvolgere una sessantina di coetanei, ma anche per il fatto che hanno visto crescere e attecchire la propria idea», aggiunge un capo del clan, Matteo Zancan. «Spesso pensiamo a quanto sarebbe possibile recuperare passando da due raccolte settimanali a una al giorno o portando "Pane in Circolo" in una grande città come Vicenza».

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