Paghiamo una tassa per un servizio che non sfruttiamo

Lettere al giornale: POZZI ARTESIANI

Desidero indirizzare questa mia lettera alla direzione di Acque Vicentine.
Sono un cittadino del Comune di Dueville e, come voi ben sapete, nel nostro territorio comunale la maggior parte delle abitazioni non è allacciato all´acquedotto pubblico ma utilizza i pozzi artesiani o, come voi preferite chiamarli, pozzi privati per l´approvvigionamento idrico.
Sebbene, in prima analisi, mi sembrasse insensato pagare una “tassa” per un servizio che, di fatto, non solo non usiamo ma che, oltremodo, ci manteniamo (spese dell´energia elettrica per l´alimentazione, costo della realizzazione, manutenzione e riparazione a varie rotture che potrebbero accorrere eccetera) riflettendo poi più approfonditamente sono arrivato a comprendere che le risorse idriche del nostro territorio sono, non solo, un bene comune ma anche una risorsa da preservare e tutelare e quindi presuppongo che l´imposta che ci accingiamo a pagare sia volta a questo (con l´auspico che non serva al solo fare cassa).
Fatta questa lunga premessa ciò che trovo vergognoso non è tanto, o non solo, l´importo in se, quanto i tempi di attuazione (periodi di fatturazione che superano i due anni) . Ritengo sarebbe utile, oltre che doveroso, avere la certezza di periodi più brevi considerando, oltretutto, le grandi difficolta economiche che noi famiglie stiamo vivendo.
Infine, se mi è concesso esprimere un modestissimo parere, mi piacerebbe vedere un azienda municipalizzata che si preoccupasse anche del bene dei propri utenti avvisandoli sulla possibilità di rateizzare simili importi e che non si limitasse ad inviare un semplice bollettino da pagare, tra le altre cose, in brevissimo tempo.
Davide Zorzo
Azeta impianti

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