Operaio-spacciatore - Prende 3 anni e 6 mesi

DUEVILLE. Arresto avvenuto dopo un controllo stradale dei carabinieri

Nel suo appartamento erano state rinvenute oltre 400 pastiglie di ecstasy per un valore di 20 mila euro

In casa, la notte di San Valentino, i carabinieri del nucleo operativo radiomobile, gli avevano trovato 417 pastiglie di ecstasy. Ieri mattina Gianmarco Segalin, operaio di giorno, pusher per "hobby", è stato condannato dal giudice per l'udienza preliminare Stefano Furlani a tre anni e sei mesi di carcere e a 12 mila euro di multa. L'imputato, di fatto, gestiva un vero e proprio mercato della droga in cui il prodotto più richiesto e venduto era, appunto, l'ecstasy "Mdma". L'ARRESTO. Segalin, 38 anni, attualmente detenuto al San Pio X, difeso dagli avvocati Marilena Gasaprella e Anna Sambugaro, era stato fermato a Dueville dai carabinieri la notte del 14 febbraio scorso mente si trovava a bordo della sua auto in compagnia di un paio di amici.

L'operaio, volto noto alle forze dell'ordine sempre per reati relativi alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, stava andando in una villa, nel Vicentino, dov'era in pieno svolgimento una festa. All'evento, a cui stavano prendendo parte decine di persone, l'imputato era atteso assieme al suo carico di pastiglie. Con sè, all'interno dell'automobile, ne aveva infatti una sessantina. Altre dieci (cinque ciascuno) le avevano invece i due amici (entrambi segnalati come consumatori). Prelevato e accompagnato nel suo appartamento, i carabinieri avevano quindi proceduto a una rapida perquisizione. E non ci hanno messo tanto a scoprire, tra cassetti e armadi, altre centinaia di pasticche di stupefacente già confezionate e pronte per essere cedute ai giovani frequentatori dei locali notturni di città e provincia, nonché ai partecipanti di feste private come quella a cui si stava recando l'operaio assieme agli amici. A questo punto per Segalin, portato in caserma, sono scattate le manette ai polsi.LA DROGA. Le 417 dosi di ecstasy sequestrate, se immesse sul mercato, avrebbero fruttato all'operaio-pusher circa 20 mila euro considerato che il prezzo medio di una pasticca si aggira intorno ai 50 euro. Un costo, quindi, non troppo elevato anche per i più giovani che assumono la micidiale droga sintetica spesso mischiata a drink e superalcolici per ottenere l'effetto-sballo. La sostanza, nota anche come Mdma, è infatti una potente anfetamnina in grado di provocare un immediato stato di eccitamento e apparente superamento di ogni ansia e preoccupazione, ma allo stesso tempo in grado di provocare, potenzialmente, danni irreparabile alla salute. Tra questi gravi insufficienze renali, collasso ed emorragie cerebrali. Qualche giorno dopo il suo arresto, davanti al giudice per le indagini preliminari, Massimo Gerace, Segalin si era avvalso della facoltà di non rispondere. Aveva così preferito non dire nulla e quindi non svelare nessuno dei canali che usava per rifornirsi delle pasticche che poi spacciava. Da qui la decisione di mantenerlo agli arresti in carcere al San Pio X dove a questo punto continuerà la sua detenzione.

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