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Operaio muore mentre lavora nell'orto di casa

 La tragedia è avvenuta ieri mattina in via Arnaldi

Carlo Flavio Figatti aveva 50 anni - Stroncato da un malore improvviso Allarme di un vicino, inutili i soccorsi

È morto improvvisamente, mentre era impegnato in alcuni lavori, tra l'orto e il giardino. È stato colto da un malore fatale Carlo Flavio Figatti, padre di due figli, operaio di 50 anni originario di Varese, ma residente a Dueville.La tragedia è avvenuta ieri mattina, un via Arnaldi 58, nella proprietà in cui l'uomo viveva con la sua famiglia. Alle 11.30 si trovava sul retro della sua abitazione, nel residence Palladio, dove aveva un piccolo terreno. Stando alle ricostruzioni effettuate dalla polizia locale Nordest Vicentino, l'uomo si è accasciato improvvisamente, pare dopo aver lavorato il terreno con un motocoltivatore. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato un vicino che, non sentendo più il rumore del macchinario, ha visto l'uomo con il volto riverso a terra. Immediatamente ha scavalcato la recinzione di confine per tentare di soccorrere Figatti che, però, non presentava segni di vita.Immediato, dunque, l'allarme al 118 del Suem di Vicenza, intervenuto con un'ambulanza partita da Sandrigo e con un'auto medica, con a bordo un medico rianimatore dell'ospedale "San Bortolo". Si sono ripetuti i tentativi di farlo riprendere, ma è stato tutto inutile e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.Stando ai primi accertamenti, la morte sarebbe sopraggiunta a causa di un malore improvviso, probabilmente un infarto. Oltre al Suem, in via Arnaldi è intervenuta anche una pattuglia della polizia locale Nevi, del distaccamento di Monticello Conte Otto, che si trovava nelle vicinanze per i consueti controlli. Rilevato il decesso per cause naturali, e non a seguito di un incidente domestico, i vigili hanno avvisato la procura di Vicenza. Il pubblico ministero ha quindi disposto il trasporto della salma all'obitorio dell'ospedale di Vicenza dove verrà effettuata l'autopsia per stabilire le esatte cause della morte. «Carlo era un gran lavoratore e una brava persona - ricorda il fratello, Mirko - Nulla poteva farci presagire questa disgrazia, anche perché non aveva mai manifestato problemi di salute. Lo ha colpito un malore improvviso». La vittima lavorava come operaio manutentore alla "Sol" di Cavazzale, azienda specializzata nella manutenzione e nell'installazione di lucernari. La data del funerale verrà fissata dopo che sarà eseguita l'autopsia.

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