Dal 19 marzo 2019, data in cui è apparsa la notizia della ricandidatura di Giusy Armiletti a Sindaco di Dueville nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019, questo sito cessa di essere aggiornato. Anche la lista Civica che la sosteneva si rinnova e cambia nome. Si chiama Dueville in Comune. Ci vediamo nell'altro sito. Questo resta online come documentazione.

Update 27 maggio 2019: come era previsto Giusy Armiletti ha vinto le elezioni e si è riconfermata Sindaco di Dueville.

 

 

Niente specchio per Houdini nella corsa continua all´illusione

TEATRO. Felice debutto nella rassegna duevillese del Busnelli Giardino Magico, complice il compositore Mistrorigo

La vita a perdifiato di Ehrich Weisz portata in scena da Andrea Dellai, che ha scritto e interpretato lo spettacolo con la regia di Pino Costalunga

Niente specchi per Harry Houdini. Nulla che possa spezzare l´appagante tepore dell´invenzione con la freddezza della cruda realtà, che possa costringerti a levare gli occhiali scuri per vedere le cose come stanno.
È l´illusione dell´illusionista, il sogno lungo una vita di chi per tutta la vita ha venduto sogni; uno scintillio fugace, ma sufficiente a rischiarare il buio dell´esistenza: quella degli spettatori ma, prima ancora, la propria.
Su questo fulcro fa leva “Volevo essere Houdini”, lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Dellai che l´altra sera ha debuttato con successo al Giardino Magico di Dueville, con la “complicità” del compositore Ian Lawrence Mistrorigo (con lui sulla scena) e con Pino Costalunga alla regia.
E lo fa fin dal titolo, con quel “volevo” che diviene testimonianza immediata e diretta di come il piccolo immigrato ungherese Ehrich Weisz abbia voluto essere altro da sé, partendo dal nome trasformato in Houdini e correndo a perdifiato per tutti i cinquantadue anni della sua vita, di illusione in illusione, di trucco in trucco: perché il trucco c´è – signore e signori – ma l´importante è che non si veda.
Il lavoro di Dellai, partito da un´idea di Mistrorigo, può dirsi riuscito sia sul fronte drammaturgico, sia – pur con la tensione della prima - su quello dell´interpretazione.
Il testo è solido, ben modulato nel fluire delle scene che riavvolgono il nastro della vita di Houdini: la miseria dell´infanzia da straniero a New York, alleggerita solo dalla presenza tenera di una madre che lo sognava medico; i primi passi nel mondo della prestidigitazione per sfuggire alla povertà e alla tristezza della quotidianità; l´incontro con l´amata Bess, moglie e compagna di magiche avventure; e così via, di spettacolo in spettacolo, protagonista e vittima al tempo stesso di una fama madre e matrigna, da alimentare senza sosta, osando sempre di più, inventando sempre nuovi trucchi con i quali soddisfare le masse affamate di illusione. Fino a sfidare la morte, fra brividi di esaltazione e di terrore. Una vita da mago funambolo, la sua, costantemente in bilico tra il bisogno di notorietà e di ricchezza da una parte e il rischio dell´insuccesso e dell´oblio dall´altra.
Sostenuto da un testo convincente e da una regia pulita, il monologo è piacevolmente dinamico e fuso con equilibrio alla proiezione di filmati originali ai quali assiste lo stesso Dellai-Houdini, in una sorta di limbo nel quale lo ritroviamo alle prese con il proprio passato e in compagnia di un curioso personaggio (che non sveleremo), interpretato da Mistrorigo, colonna sonora vivente dell´allestimento.
Il senso adrenalinico dell´esistenza che fu di Houdini, il suo correre senza possibilità di riprendere fiato si ritrova nell´interpretazione di Dellai. Ecco allora che quella che in apertura sembra una recitazione un po´ troppo sopra le righe, persino forzata, di battuta in battuta acquista una sua ragion d´essere (anche se qualche chiaroscuro in più gioverà), raccontando con i toni esagerati l´esagerazione di Houdini, il suo essere eccessivo, personaggio da locandina, scintillante sotto i riflettori dei teatri e colorato, nell´immaginario collettivo, dalle tinte forti dello “spettacolo spettacolare”. Un´illusione costruita con meticolosa caparbietà da Harry: fino a fargli perdere di vista Ehrich, fino a fargli confondere il vero e il falso, il reale e l´illusorio, a beneficio di un pubblico che “vuole essere ingannato” con la stessa tenacia con la quale Ehrich “voleva essere Houdini”.
Spettacolo che merita di essere visto, anche per ricordare un personaggio unico come Houdini e tuffarsi con lui nel suo mondo di coloratissime illusioni in bianco e nero.

Giusy Armiletti Sindaco di Dueville.

giusy armiletti“Nel mezzo del cammin del mandato amministrativo... ”

GRAZIE!

Solitamente i bilanci si fanno a fine mandato amministrativo, ma questi due anni e mezzo sono stati così intensi, ricchi ed impegnativiche mi sembra giusto proporvi alcune considerazioni che mi sento di fare, soprattutto in questo periodo che ci avvicina alle festività natalizie.
Altre ne troverete nello spazio dedicato alla nostra pagina politica.
Lo slogan scelto per la mia campagna elettorale era “rinnovare la continuità”.
Credo mi si possa riconoscere di aver fatto una scelta coraggiosa. La scelta di puntare su persone nuove non è stata facile, soprattutto nei primi mesi di mandato, durante i quali dovevamo tutti “imparare”, compreso per me l’essere Sindaco.
Ci siamo messi a disposizione, soprattutto per ascoltare la voce dei cittadini e soprattutto di chi non era abituato ad esprimere ai rappresentanti della pubblica amministrazione il proprio parere su tante questioni.
Tante confidenze sono state fatte, tante sofferenze sono state espresse o forse sono rimaste nascoste per quella forma di pudore che ci contraddistingue.
E credetemi è particolarmente difficile non poter fornire le risposte che chi hai di fronte spera di ricevere. Allo stesso tempo però, essere Sindaco è per me un’occasione unica, prendendo a prestito le parole di Marco Mengoni, per continuare a “credere negli esseri umani che hanno il coraggio di essere umani.”
Voglio allora utilizzare questo spazio per alcuni ringraziamenti.
Un primo grandissimo grazie lo voglio esprimere a tutti i consiglieri che con me stanno condividendo questa esperienza: amministrare significa SCEGLIERE, ogni giorno, per ogni più “piccola” questione. E ogni scelta porta con sé delle conseguenze. E come succede in ogni famiglia, in ogni gruppo, in ogni organizzazione, ogni scelta dell’Amministrazione porta con sé commenti, critiche o apprezzamenti, ma questo fa parte del gioco, altrimenti sarebbe più comodo lasciare tutto com’è. Contare su un gruppo di maggioranza attento, sensibile, coeso, che riesce a trovare una sintesi anche su decisioni particolarmente difficili e delicate è per me motivo di costante gratitudine e di orgoglio.
Voglio inoltre ringraziare l’Assessore Paolo Ronco che a metà settembre, per motivi lavorativi, ha presentato le dimissioni dalla carica: la sua presenza e competenza sono state per noi motivo di grandi soddisfazioni, e sapere che ora sta lavorando per la Comunità Europea non può che renderci particolarmente felici. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a tutti i dipendenti comunali e al Segretario Dr. Zanon: se stiamo concretizzando molte delle cose che ci siamo impegnati a realizzare lo dobbiamo anche a loro, che spesso riescono a garantire gli stessi servizi ai quali siamo ormai abituati anche in forze ridotte.
All’interno del Giornale troverete una riflessione del nostro concittadino Sergio Benetti, che voglio ringraziare perché riprende quanto ho espresso nel mio precedente editoriale: il bene comune possiamo e dobbiamo volerlo noi in quanto cittadini. La politica e la struttura comunale devono occuparsene, ma dove non possono arrivare è auspicabile l’intervento diretto dei cittadini e del volontariato, come già accade in tantissimi ambiti e con numerosissime associazioni.
L’ultimo grazie, particolarmente sentito, va allora a chiunque dedica del tempo alle più svariate forme di solidarietà.
Il mio augurio per il prossimo Natale è che sia, per tutti, occasione per ricordarci dell’umanità che è in ognuno di noi.
Buon Natale a Voi e alle Vostre famiglie e buon 2017.

Dicembre 2016

Il Sindaco
Giusy Armiletti

Timeline cronaca di un'avventura



26 maggio 2014

Giusy vince le elezioni con la percentuale più alta mai ottenuta a Dueville da quando si vota il sindaco con l'elezione diretta: il 48,05%

23 maggio 2014

Giusy diffonde l'ultimo appello al voto.

19 maggio 2014

TVA trasmette alle 20,30 una intervista a Giusy e agli altri candidati sindaci.

15 maggio 2014

Si svolge l'atteso confronto tra i tre candidati sindaci al Busnelli, strapieno con molta gente in piedi.

6 maggio 2014

Al Centro Arnaldi di Dueville con la quarta serata si chiude il ciclo di presentazione del programma. Ancora una volta en plein, con gente in piedi che non trova posto in sala.

5 maggio 2014

Pubblico delle grandi occasioni a Vivaro. Almeno 80 persone hanno chiesto, discusso, anche civilmente contestato. Alla fine un ricco aperi-cena offerto dai candidati è stato molto apprezzato.

29 aprile 2014

A Passo di Riva è stato presentato il programma a circa 25 persone.

28 aprile 2014

Al Villino Rossi a Povolaro si è tenuta la prima serata di presentazione dei candidati e del programma della Lista Civica Democratici per Dueville. Erano presenti circa 90 persone.

26 aprile 2014

Viene ufficialmente depositata la lista: Siamo il gruppo con la maggior presenza femminile: 8 donne oltre a Giusy

13 aprile 2014

Alla terza cena di autofinanziamento partecipano 130 persone.

9 aprile 2014

Da oggi, ogni mercoledi Giusy e il suo team incontrano i cittadini al mercato di Dueville

22 marzo 2014

Al Villino Rossi di Povolaro si svolge la seconda cena di autofinanziamneto. I candidati consilieri cucinano e servono 120 persone.

20 marzo 2014

Giusy apre la propria pagina personale su facebook. Nel giro di pochi giorni ha centinaia di amici.

27 febbraio 2014

Al centro Arnaldi Giusy inizia ascoltando gli elettori.
La sala è stracolma. Decine di interventi e nei giorni sucessivi arrivano molti contributi via email.

21 febbraio 2014

Si svolge la prima cena di autofinanziamento alla quale partecipano 100 persone. Si individuano i primi candidati al consiglio comunale.

30 gennaio 2014

Viene aperta la pagina facebook dei Democratici per Dueville

23 gennaio 2014

Giusy Armiletti accetta la sfida. Sarà candidata alla carica di sindaco di Dueville con la lista civica Democratici per Dueville

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.