Mostra agli alunni la bambola killer Custode nei guai

Allarme per l'episodio nella mensa dell'elementare Don Milani
Bambini spaventati da un'immagine di un film horror mostrata sul cellulare dalla sorvegliante di una coop Comune: «Un grave errore». I genitori: «Più controlli»

A trent'anni di distanza dall'uscita nelle sale cinematografiche, "La bambola assassina" continua a seminare terrore. È stata proprio un'immagine di Chucky, protagonista del film horror del 1988 diretto da Tom Holland, a spaventare un gruppo di bambini che frequentano l'elementare "Don Milani" di Dueville. A mostrarla agli alunni sarebbe stata una sorvegliante impegnata nel controllo degli alunni al servizio mensa. Come evidenziato da una determinazione del Comune, pubblicata martedì, il 5 giugno sarebbe stata riscontrata "la visione di filmati non adatti ai bambini" effettuata "da parte del personale di sorveglianza della mensa". Un servizio affidato alla cooperativa "Con Te" di Quinto Vicentino che, come da contratto, ora dovrà provvedere a coprire una penale per l'inadempienza. «In merito a questo episodio abbiamo ricevuto segnalazioni da genitori e insegnanti», spiega l'assessore all'istruzione, Marisa Binotto. «Stando alle testimonianze raccolte, alcuni alunni, già a conoscenza del film horror in questione, avrebbero chiesto a una sorvegliante di mostrare ad altri compagni un'immagine del protagonista della pellicola. Questa signora, impegnata da tempo nel servizio e sempre affidabile, forse lasciandosi trasportare dalla curiosità e dall'entusiasmo dei bimbi ha mostrato dallo schermo del proprio smartphone una foto tratta dal film. Alcuni alunni sono rimasti impressionati e hanno riferito l'accaduto a genitori e insegnanti. Il regolamento non permette al personale di utilizzare i cellulari durante il servizio mensa e, ovviamente, nemmeno di mostrare un horror. Si è trattato di un errore di valutazione da parte della sorvegliante». La cooperativa "Con Te", per la quale lavora la donna, ha risposto alle accuse con controdeduzioni che il Comune non ha ritenuto idonee e soddisfacenti. Perciò il gestore del servizio, che da noi contattato telefonicamente non ha per ora voluto rilasciare dichiarazioni, adesso dovrà pagare una penale che, come previsto dal contratto, può variare da un importo di 250 euro a un massimo di 1.000 euro. Sanzione che l'ente comunale ha deciso l'altro giorno di tramutare nell'iscrizione gratuita a 5 settimane di centri estivi a favore di un minore la cui famiglia si trova in difficoltà economiche, come confermato dai servizi sociali. «Un'immagine del genere non è adatta a bimbi di quell'età: li ha impauriti», afferma Gianluca Valente, presidente del comitato genitori del Comprensivo Roncalli di Dueville. «Questo episodio evidenzia la necessità di una maggiore sicurezza, raggiungibile affiancando ai sorveglianti degli educatori. Durante il servizio mensa sono già presenti degli insegnanti, forse non sono abbastanza. Ciò che è accaduto è abbastanza grave perché quei bimbi sono rimasti impressionati dall'immagine e hanno provato un disagio che non dimenticheranno».

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