Morto sbalzato dall'auto «Non aveva la cintura»

L'esito degli accertamenti della polizia locale dopo l'incidente di mercoledì a Vigardolo
Nessun altro mezzo coinvolto nella fuoriuscita di strada di Pierangelo Bedin La procura ha aperto un'inchiesta ma ha già dato il nulla osta per il funerale

La cintura di sicurezza che, forse, avrebbe potuto salvargli la vita, non era allacciata. E proprio per questa mancanza, l'incidente - una fuoriuscita di strada autonoma - accaduto mercoledì nel tardo pomeriggio in via Villa Rossi a Vigardolo di Monticello Conte Otto si sarebbe rivelato fatale per Pierangelo Bedin. All'indomani della tragedia, a Dueville, dove il 57enne viveva con la moglie e dove risiedono familiari e amici, è il giorno del cordoglio: in via Sant'Anna Bedin, che lavorava come impiegato per la ditta "Scala" di Torri di Quartesolo, abitava da molto tempo e la notizia della sua improvvisa morte si è diffusa rapidamente. Come, purtroppo, la consapevolezza che il dispositivo di sicurezza obbligatorio per legge per i passeggeri dei veicoli avrebbe potuto segnare probabilmente un epilogo diverso nella carambola avvenuta intorno alle 18.50. Se avesse agganciato la cintura, il condizionale è d'obbligo anche se da fonti della polizia locale pare che non fosse allacciata, il 57enne avrebbe forse evitato di venire sbalzato dall'auto in mezzo al campo di granoturco, dopo aver sbattuto con l'auto dapprima contro un muretto e poi contro un ponticello di pietra. Un trauma violento che non gli ha lasciato scampo: l'uomo è spirato poco dopo l'arrivo dell'ambulanza del Suem 118 e dei vigili del fuoco e prima che sopraggiungessero le sorelle Alessandra e Patrizia, chiamate ad effettuare il bedin pierangelodoloroso riconoscimento. È questo ciò che emerge dai rilievi degli agenti della polizia locale Nevi intervenuti con tre pattuglie da Monticello, Sandrigo e Thiene all'altezza del civico 30 di via Villa Rossi, che collega Vigardolo di Monticello Conte Otto a Povolaro di Dueville. Gli uomini del comandante Giovanni Scarpellini hanno anche ricostruito la dinamica dell'incidente, provocato dallo sbandamento verso destra, con conseguente perdita di controllo, della Ford Fiesta che Bedin guidava nel tragitto verso casa, alla fine di una giornata di lavoro. Stando ad alcuni testimoni, il duevillese avrebbe incrociato lungo lo stretto rettilineo di via Villa Rossi un furgoncino che proveniva in direzione opposta e che lo avrebbe indotto a sterzare sulla destra anche se tra i due mezzi non ci sarebbe stato alcun contatto. Dalla procura intanto, che con il pm Alessia La Placa ha aperto un'inchiesta destinata a questo punto a chiudersi presto visto che non pare si ravvisino responsabilità da parte di terzi, è arrivato il nulla osta per procedere alla sepoltura. Il funerale, dopo la visita ieri alla famiglia da parte del parroco di Dueville don Fabio Ogliani, è stato fissato per domani pomeriggio, alle 15, nella chiesa di Dueville.

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