Monsieur Cadoret cinque generazioni allevando ostriche

IL PERSONAGGIO. Ospite a Vicenza l'esperto mondiale dei molluschi
Tre anni nelle gelide acque bretoni poi l'affinamento nel fiume Belon

Quando si parla di ostriche il pensiero immediato, istintivo, è uno soltanto: la famiglia Cadoret, allevatori da cinque generazioni (dal lontano 1880 con Francois) in quell' angolo di paradiso naturale che è Riec Sur Belon, sul fiume omonimo in Bretagna, che ha dato il nome a una delle ostriche più buone e famose al mondo, la celebre piatta "Belon du Belon". Autentica istituzione in materia, depositario di tutti i segreti di famiglia e garante del rispetto della qualità e della tradizione di nonno Cadoret, è oggi Jean Jaques Cadoret, un omone massiccio, d'altri tempi, dalla risata contagiosa, salvo quando parla delle sue ostriche, allora si fa serio.Difficile portarlo lontano dai suoi 200 ettari di allevamenti sull'oceano, all'estuario del Belon, Jean vive con le mani in acqua ad accarezzare le sue ostriche. Il miracolo è riuscito a Selecta, l'importatore italiano e alla passione sconfinata per il mollusco di Massimo Scopel, titolare del ristorante di Vicenza "Massimo Gusto", fresco Oyster Club. Jean Jaques ha fatto una eccezione, ha preso l' aereo ed è sceso all'ombra della Basilica per raccontare la sua storia, fatta di fatica e passione, che ha portato la famiglia Cadoret ad essere la prima e più famosa produttrice di ostriche al mondo: «Ne vendiamo 2000 tonnellate all' anno per oltre 10 milioni di fatturato - spiega - il primo mercato è la Francia, poi viene l'Italia, a seguire Mosca e la Cina, là il mare è una cloaca non si può più allevare nulla. La richiesta continua ad aumentare, la produzione no, se si lavora in maniera naturale come noi, senza mangimi e con l'affinamento (le Special) nelle acque del Belon, dopo tre anni in mare».A seconda della specie, l'ostrica può essere dolce e dai sentori di nocciola o più sapida e iodata. È un cibo dietetico, povera di calorie, grassi e colesterolo. È invece ricca di proteine e vitamine, principalmente B12, magnesio, potassio, ferro, rame, calcio, fosforo, sodio, e iodio. Degustarle è un'arte, lo spieghiamo qui sotto.

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