Mini-imprenditore con maxi-innovazione

PRIMO MIGLIO 1609. Il giovanissimo ideatore che va ancora al liceo ha costruito un macchinario che assembla componenti non "su misura" ma reperibili sul mercato

Cesare Cacitti con suo padre ha fondato la "Kais" e trovato ospitalità nel nuovo incubatore di startup Con C15 ha creato la stampante 3D a prezzo ridotto

Si chiama Kais la startup fondata da Cesare Cacitti e da suo padre Francesco che spiega subito: «In realtà il mio nome figura solo perché lui è ancora minorenne. Io sono solo il suo operaio, lo sherpa, il meccanico». Il "meccanico", sostanzialmente, ha tagliato i profili di alluminio anodizzato che costituiscono lo scheletro di C15, la stampante 3D progettata e costruita da Cesare e nata all'interno dell'incubatore di startup manifatturiere "Primo Miglio 1609". Una stampante "rivoluzionaria" per il rapporto qualità-risoluzione-prezzo il cui prototipo sarà presentato il 7 giugno a palazzo Bonin Longare, sede di Confindustria Vicenza, insieme ad altri due progetti concretizzatisi grazie al sostegno della Fondazione Primo Miglio 1609 (vedi box).TUTTO INIZIÒ CON UN REGALO NEGATO. Però se Cesare Cacitti, 17 anni tra pochi giorni, è lo startupper più giovane d'Italia e da qualche anno gira tutta la penisola come star delle fiere dei makers, viene invitato nelle università, tiene discorsi al Ted (TedxLecce) e si prepara ad essere l'unico italiano al Pangea di Madrid - meeting dedicato a giovani imprenditori - qualche merito a papà Francesco, bisogna riconoscerlo. Francesco Cacitti, che ha un'attività nell'ambito dell'aspirazione centralizzata, ha investito molto tempo con il figlio a "fare", a costruire e riparare oggetti nell'officina della loro casa di Dueville. Ma soprattutto, quando Cesare a 12 anni gli chiese in regalo una stampante 3D gli disse semplicemente 'No'. Lo spinse a costruirsela da sé e Cesare, reperendo progetti in rete e bussando alle aziende del Vicentino per mettere insieme i pezzi necessari, quella sfida nel giro di un anno la vinse. Non solo: oggi è uno studente di 3a liceo (frequenta Scienze applicate al Quadri) che si prepara alla sua prima "exit".C15:PERFORMANCE ELEVATE, COSTO DIMEZZATO. «C15 - spiega Cesare - è una stampate 3d semiprofessionale rivolta ad hobbysti che cercano una macchina più performante, ma anche alle imprese per la prototipazione e ad artigiani per realizzare oggetti in tiratura limitata e naturalmente è un ottimo prodotto per le scuole. La particolarità - aggiunge - è che C15 può essere venduta a circa 800-900 euro, la metà di una stampante con le medesime prestazioni oggi sul mercato». C15 può stampare oggetti entro le dimensioni di un cubo di 20cm con diversi materiali: Pla, acido polilattico per prototipare molteplici oggetti; Abs, per pezzi più resistenti a trazione, usura e sfregamento; o Nylon che ha invece maggiori caratteristiche di elasticità, oltre a diversi polimeri caricati con fibre di carbonio o metalli.PRONTA PER LA PRODUZIONE. «L'immissione sul mercato di C15 ad un costo concorrenziale - sottolinea Cesare - è possibile perché sono stati assemblati componenti di qualità reperibili sul mercato e non prodotti "su misura"». Ora C15 è un'idea che ha preso forma, ma chi la produrrà e la commercializzerà? «Non so se vorrei entrare come socio in una nuova azienda dedicata alla produzione di C15. Uno startupper - sottolinea Cesare - cede le sue idee per coltivarne di nuove. Quello che è certo è che nello scegliere a chi vendere questo progetto farà la differenza la capacità di valorizzare al massimo il prodotto: nel Vicentino sicuramente ci sono imprenditori in grado di raccogliere la sfida, vediamo se sapranno mettersi in gioco».UNA SOCIETÀ DI COSENZA GIÀ INTERESSATA. Una società interessata però c'è già. È di Cosenza e produce e vende online su propri domini materiale elettrico e anche un proprio modello di stampante "open source". «Avevano letto degli articoli su di me - racconta Cesare - mi hanno contattato su Fb per farmi i complimenti e mi hanno regalato un pacco di bobine di filamenti per stampante 3d per avere una mia opinione al riguardo. Solo in seguito ho realizzato che ero già loro cliente». «È proprio questo il potere della rete - commenta Francesco Cacitti -: la possibilità di creare relazioni e nuove opportunità, non è "tempo perso" e i giovani lo comprendono benissimo. Come anche le nuove generazioni di imprenditori che stanno invitando Cesare per capire cosa servirà nei prossimi anni e come, di conseguenza, indirizzare le loro produzioni. Decisamente imprenditori proiettati nel futuro».o COPYRIGHT

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