Meno tasse per 430 mila euro

DUEVILLE. Due novità nel bilancio di previsione appena approvato: imposte più basse e chi è in affitto non paga proprio

L´Irpef scende dallo 0.8 allo 0.6% La Tasi è stata fissata allo 0.1% sulla prima casa e allo 0.8 per seconde abitazioni e negozi

Prima di far calare il sipario sul suo secondo mandato amministrativo, il sindaco Giuseppe Bertinazzi ha deciso di ridurre anche le tasse. Con il bilancio di previsione 2014, approvato giovedì in Consiglio comunale, infatti l´addizionale Irpef è calata dallo 0,8 allo 0,6%. «Tradotto in pratica - spiega l´assessore alle finanze Roberto Carollo - significa che una famiglia con due persone che lavorano e percepiscono uno stipendio medio, complessivamente tra i 44 e i 48 mila euro lordi annui, quest´anno pagherà di Irpef circa 300 euro totali, ovvero 100 euro in meno rispetto al 2013».
«Questa riduzione si traduce in 350 mila euro in meno per le casse comunali, a tutto vantaggio dei cittadini».

Novità positive, almeno per una fetta di cittadini, arrivano anche dalla Tasi: «L´imposta è stata fissata allo 0,1% sulla prima casa mentre per le seconde abitazioni, i fabbricati strumentali e i negozi, sarà dello 0,8% per i proprietari degli edifici e non dovrà essere pagata da chi è in affitto, a nostro giudizio la fascia più debole» annuncia Carollo. Questa scelta comporterà al Comune minori entrate per circa 80 mila euro. «Per facilitarne il pagamento, la tassa sui servizi è stata incorporata all´Imu per le seconde case.
«L´Imu rimarrà invariata allo 0,93 per cento dell´anno scorso, ma pagando assieme la Tasi la percentuale da versare sale all´1,01%» precisa Carollo. La tassa sui terreni agricoli e sulle aree fabbricabili, invece, è stata ridotta dallo 0,93 allo 0,87%. «I valori raggiunti con questo bilancio per noi indicano un buon risultato» sottolinea Carollo. Durante la seduta della scorsa settimana l´assessore non si è scordato di evidenziare come i trasferimenti dallo Stato a favore del Comune si siano azzerati – erano 2 milioni e 100 mila euro nel 2009 – e del costante aumento dei costi. «Cinque anni fa la spesa oraria per il riscaldamento del palasport era di 70,67 euro, mentre per l´energia elettrica di 17,66 centesimi. A parità di consumi, il rincaro nel 2013, è stato rispettivamente del 20 e del 58%. Per coprire tutti i costi non abbiamo voluto gravare sui cittadini, aumentando le tasse, e abbiamo preferito razionalizzare e tagliare». Carollo ricorda la riduzione della spesa sul personale dipendente, passata dai 2 milioni e 400 mila euro del 2009 ai 2 milioni 240 mila del 2013 e delle uscite dovute agli interessi passivi che dai 210 mila euro del 2009 sono diventate 85 mila nel 2013. «Queste sono economie frutto di un´oculata gestione - conclude - c´è chi ci vede una manovra elettorale, per me significa aver mantenuto la parola data quando abbiamo chiesto sacrifici ai cittadini per chiudere la vicenda gas, promettendo di riabbassare poi le tasse ».

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