Maxi acquedotto per far sparire i 5 mila pozzi privati

In Consiglio voto unanime per la realizzazione dell'opera

L'impianto di collegamento costerà oltre 21 milioni Progetto presentato dalla società Acque Vicentine
Finanziamento tramite le tariffe dei comuni dell'Ato

Il paese dell'acqua, delle risorgive e dei pozzi privati ha compiuto un passo importante verso un cambio radicale nelle modalità di approvvigionamento idrico.Durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, giunta, maggioranza e minoranze hanno approvato all'unanimità il punto all'ordine del giorno inerente la realizzazione di un acquedotto a Dueville. Così si elimineranno i 5 mila pozzi privati attualmente presenti.L'Amministrazione ha accolto favorevolmente lo studio di fattibilità presentato da Acque Vicentine, gestore del servizio idrico integrato, per la pianificazione e la realizzazione di un sistema di approvvigionamento e distribuzione delle acque potabili sul territorio comunale.Il comprensorio, infatti, attualmente è quasi completamente sprovvisto di un acquedotto e i cittadini attingono direttamente in falda attraverso un'infinità di pozzi privati che diventano fondamentali per l'approvvigionamento idrico.LA SPESA. Lo studio di fattibilità, che risponde a un'esplicita richiesta dell'Amministrazione comunale, prevede una spesa complessiva di 21 milioni 400 mila euro di cui 17 milioni 960 mila per gli interventi e 3 milioni 440 mila euro per coprire i costi di progettazione, le indagini e i rilievi, l'allacciamento alla fornitura di energia elettrica, i collaudi e gli imprevisti. Con questa somma, che sarà coperta dalla tariffa di tutti i comuni dell'Ato Bacchiglione, si andranno a utilizzare due pozzi esistenti, localizzati nella zona del bosco di Dueville, con una portata di attingimento di almeno 150 litri al secondo da destinare al consumo dei duevillesi e con la parte rimanente da immettere all'interno del sistema distributivo di Vicenza.L'OPERA. Non è esclusa la possibilità di connettere questa nuova opera all'acquedotto consortile dell'Astico, gestito da Avs cioè Alto vicentino servizi. Verrà poi realizzato una condotta principale ad anello con un diametro di 300 millimetri e una lunghezza complessiva di 11 chilometri che collegherà il capoluogo con le frazioni duevillesi di Povolaro e di Passo di Riva. Toccherà poi alla costruzione della rete di distribuzione, che si ramificherà nel territorio comunale per circa 63 chilometri. L'intera opera dovrebbe essere realizzata in tre stralci. «Il nostro - afferma l'assessore alle politiche ambientali e ai lavori pubblici Paolo Ronco - è uno dei pochissimi Comuni di tutto il Veneto senza acquedotto. Probabilmente è il più popolato di tutta la regione sprovvisto di una rete acquedottistica e ciò lo è sicuramente nell'ambito della nostra provincia. Questo è un dato certo. Il passaggio compiuto in Consiglio comunale è il primo passo di un lungo cammino che comporterà un cambiamento culturale».

Tagged under: acquedotto

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.