Marioni cede "Askoll 6" per finanziare Eva

OPERAZIONE DA 50 MILIONI. L'industriale vicentino: «L'azienda di Sandrigo è stata acquistata come un gioiello. Tutto viene reinvestito nella nuova avventura produttiva

L'azienda di Sandrigo passa ora agli americani di Taco Comfort Solutions: «Ho dovuto vendere per finanziare la produzione dell'auto elettrica»

Ora è proprio ufficiale, "Askoll 6" non è più un'azienda di proprietà vicentina. La società con sede a Sandrigo, leader mondiale nella produzione di pompe di circolazione ad alta efficienza per caldaie domestiche è stata ceduta all'azienda americana "Taco Comfort Solutions" che produce condizionatori e pompe idrauliche.Questa operazione - che si aggira, pare, sui 50 milioni di euro - segna una svolta epocale nella vita di Askoll che per la prima volta nei suoi ormai 38 anni di storia industriale si vede costretta a cedere uno dei suoi pezzi.

"Askoll Sei" è un'azienda che ha visto crescere costantemente il suo fatturato negli ultimi anni passando dai 6 milioni del 2011 agli oltre 14 milioni del 2014.Elio Marioni, titolare e presidente del Gruppo Askoll, si è visto costretto a venderla per poter finanziare il suo ambizioso progetto riguardante la mobilità elettrica nel quale crede fortemente, soprattutto per quel che riguarda l'auto.Dopo aver bussato inutilmente a tutte le porte alla ricerca di risorse - dai privati alle banche ai fondi - alla fine per l'imprenditore vicentino l'unica soluzione per dare ossigeno al progetto "Eva" per la mobilità elettrica è stata la cessione di Askoll Sei andata a buon fine proprio nei primi giorni del nuovo anno.Una scelta necessaria ma a dir poco sofferta..Aver veduto "Askoll Sei" ci consente di portare avanti il progetto della mobilità che è ancor più rivoluzionario e ambizioso e per il quale altrimenti non avremmo avuto risorse sufficienti. Ma - spiega Marioni - non posso essere felice. Prima di tutto perché penso che vendere questa azienda sia stata una cosa idiota, negativa per l'economia e per gli italiani. Ma in questo Paese che ormai è finito, a cominciare dal sistema della finanza, puoi camminare solo con le tue gambe. Personalmente ho pianto quando ho parlato agli operai di Sandrigo comunicando la mia decisione. "Askoll Sei" è stata come la favola del brutto anatroccolo. Per anni mi è stato detto "sopprimila, buttala via, liberatene". Ma io ho tenuto duro fino a quando non ho dimostrato che il brutto anatroccolo era diventato un bellissimo cigno. L'azienda era sorta già in piena globalizzazione e ha saputo battere la concorrenza delle due aziende leader del mercato, una danese e una tedesca con una tecnologia rivoluzionaria, Energy Saving riconosciuta come tale anche dal gruppo di esperti all'Expocomfort di Milano di sette anni fa. Una tecnologia che se utilizzata da tutte le famiglie europee potrebbe portare alla cancellazione di sette centrali termonucleari. Dopo 12 anni anche l'Unione europea ha decretato che questa tecnologia era l'unica utilizzabile, anche se poi sono stato scopiazzato. Alla fine, comunque, l'ho venduta con dei multipli che nemmeno il lusso più sfrenato ha mai realizzato.Ora più che mai il futuro di Askoll è la mobilità...Il risvolto positivo della cessione di "Askoll Sei" è appunto questo: adesso possiamo andare avanti con il progetto. Con i soldi che ho preso potevo vivere bene io e la mia famiglia fino alla fine dei miei giorni e invece tutto quello che ho ricavato l'ho investito in questa avventura, con tutti i rischi che ne derivano, nella quale però credo fortemente. Basti pensare che alla presentazione dell'auto elettrica avvenuta all'Hotel Nhow di Milano di fronte a 200 persone selezionate da Demoskopea che non conoscevano nemmeno Askoll, dodici l'hanno comprata subito. Il che vuol dire che in un mercato di 30 milioni di persone andrebbero come minimo vendute, sempre secondo proiezioni fatte da Demoskopea , qualcosa come un milione e 800 mila auto.Nonostante anche i colossi dell'auto stiano investendo molto sull'auto elettrica, Askoll non teme la concorrenza..Anche perché la concorrenza non c'è. La nostra - sottolinea Elio Marioni - è la prima vera auto elettrica ricaricabile a casa con appena due kilowatt nelle ore notturne. Con un'autonomia di oltre 200 chilometri, dei costi quasi pari a zero e a un prezzo attorno ai 10mila euro. Tutto il resto è qualcosa di improponibile a livello di costi e di gestione. Nel mercato dell'automobile non c'è nulla di paragonabile al nostro prodotto.Tempi di produzione e di presenza sul mercato di "Askoll Eva"?Con buona approssimazione posso dire che il primo settembre di quest'anno la nostra auto elettrica si potrà acquistare nei nostri punti vendita che andremo ad aumentare e nei vari corner che verranno allestiti in tutta Italia. La mobilità elettrica - conclude il presidente dell'azienda di Dueville - è il futuro di Askoll ma, senza ombra di dubbio, anche quello di tutte le persone che abitano in questo pianeta.

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