Mandegolo, frizzante sur lie

IL VINO. Sull´etichetta l´antico nome del corso d´acqua ad Agugliana
Mandègolo, frizzante sur lie
La nuova bollicina di Cecchin
È un durello rifermentato in bottiglia e non sboccato Il terreno di basalto e tufo gli dà un aroma particolare

Il nome l´ha trovato in una vecchia carta del catasto austriaco: Mandègolo. Era l´antico nome di quel piccolo corso d´acqua che scorre ancora oggi vicino all´azienda Cecchin, ad Agugliana, sulla cima della collina vulcanica di Montebello. Adesso è chiamato semplicemente “rio”. Ma a Roberta Cecchin quell´antico appellativo è sembrato il nome migliore per battezzare un nuovo vino, un durello frizzante, rifermentato in bottiglia sui lieviti. Sur lie, per dirla alla francese, o “Colfondo” come si preferisce adesso, perché i lieviti restano visibili in fondo alla bottiglia e il vino va bevuto così, con tutti i lieviti che hanno svolto il loro lavoro e che, a differenza del metodo champenoise, non vengono tolti. Insomma, la procedura è simile a quella del metodo classico (ma a pressioni minori) tranne per la sboccatura. Il che non è un segno di poca raffinatezza (come si pensava un tempo) ma di naturalità.
Il vino è piacevole, esprime un bel frizzante che il lievito arrotonda in bocca. I basalti e il tufo della terreno vulcanico lo rendono asciutto, caratteristica tipica della durella, uva che l´azienda conosce nel profondo, visto che il Durello millesimato dell´ingegner Renato Cecchin - fondatore della casa vinicola - è una delle massime espressioni del metodo classico dei Lessini. L´azienda ne produce 12mila bottiglie.
Adesso la figlia Renata, 43 anni domani, mamma di due figli ha voluto puntare su un´altra bollicina: «Il pubblico chiede novità e abbiamo pensato a un vino di semplice beva, soprattutto per i giovani e per i wine bar. Cerchiamo di far crescere il durello - spiega Roberta - perché è un´uva che va valorizzata, anche se il boom del prosecco è difficile da contrastare. Ma noi ci proviamo convinti».
Il Mandègolo, prodotto in 4mila bottiglie, si gusterà in anteprima assieme agli altri vini dell´azienda nella cena organizzata a Casa Cecchin giovedì 3 luglio; tra i piatti, pancetta, sopressa e pane di Federico Rossi; formaggio Burlino del caseificio di Altissimo; risi e bisi interpretati da Nicola Cocco, cuoco del Ca´ Masieri di Trissino. Costo: 25 euro.

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