Maltratta e violenta la moglie - Allontanato

DUEVILLE. Un marito è accusato di aver reso la vita famigliare un inferno per più di un anno

In due occasioni avrebbe abusato della consorte, che lo ha denunciato. Lui si è avvalso della facoltà di non rispondere

La donna ha denunciato di esser stata maltrattata per più di un anno

Avrebbe reso la vita domestica un inferno, fra minacce, botte ed episodi di sopraffazione. Il giudice Gerace, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Floris, nei giorni scorsi ha firmato un provvedimento di allontanamento dalla casa famigliare di un operaio di origini serbe, il quale è accusato di reati quanto mai pesanti nei confronti della moglie. L´avrebbe infatti maltrattata, quanto meno a partire dall´ottobre di due anni fa, l´avrebbe picchiata e l´avrebbe anche violentata, costringendola al sesso contro la sua volontà.

L´altra mattina, V. S., 39 anni, residente a Dueville (le iniziali sono a tutela della parte offesa, altrimenti riconoscibile), è stato interrogato. Ma, assistito dall´avv. Mocellin, l´indagato ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, riservandosi semmai di farsi sentire dal magistrato in un secondo momento.
I fatti contestati dalla procura sarebbero avvenuti nel corso dell´ultimo anno e mezzo, in un drammatico crescendo. A partire dall´autunno 2013, infatti, il serbo avrebbe iniziato ad assumere degli atti di prevaricazione nei confronti della moglie, sua coetanea. L´avrebbe aggredita fisicamente, causandole anche delle ferite, come accadde il 6 ottobre scorso, quando lei fu costretta a recarsi al pronto soccorso dell´ospedale di Vicenza e fu medicata, con prognosi di una settimana. Non solo: l´avrebbe insultata abitualmente, con termini pesantissimi, e l´avrebbe minacciata, anche di morte («ti ammazzo, esci di casa, ti ammazzo... ti prendo per il collo»). Lo avrebbe fatto anche dopo essere tornato a casa dopo un periodo di assenza.
Gli episodi più gravi, per i quali la procura - che ha coordinato l´indagine della polizia giudiziaria - contesta la violenza sessuale, sarebbero avvenuti in casa fra il luglio e l´ottobre scorsi. In un caso il marito avrebbe chiuso in camera la moglie, costringendola ad avere un rapporto nonostante lei lo supplicasse di lasciarla in pace. E sarebbe accaduto lo stesso poche settimane prima, se non fosse arrivato un parente: lui, ha denunciato la donna, l´aveva spogliata e la stava molestando, come già era accaduto in un´occasione nel corso dell´estate.
Il marito deve poi rispondere del fatto di non aver più contribuito, dall´estate scorsa, al mantenimento della famiglia, tenendo per sè i guadagni del suo lavoro e disinteressandosi delle spese.
La donna, esasperata da questi comportamenti, si era rivolta alle forze dell´ordine denunciando quanto avveniva in famiglia. È per tutelare la donna nel corso delle indagini che il giudice ha disposto che il marito non possa avvicinarsi all´abitazione coniugale, nè entrare in contatto con la donna. Nel frattempo l´immigrato avrà la possibilità di difendersi dalle accuse, e di far valere la sua versione rispetto a quanto accaduto in casa.

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