Madonna sull'acqua per duemila fedeli

DUEVILLE. Si è ripetuto al laghetto di Novoledo il tradizionale rito

La statua è stata calata nel torrente Assore
Poi la messa celebrata sulla spianata nel bosco

La tradizione della "Peregrinatio Mariae" si rinnova a più di sessant'anni dalla sua istituzione ed incanta oltre duemila fedeli, accorsi come ogni anno da quando la suggestiva processione della Madonna sull'Acqua è stata riportata in auge, dopo decenni di oblio, al bosco di Novoledo di Dueville. Il paese intero non è voluto mancare all'appuntamento di sabato sera al capitello Crestani da cui la statua della Madonna è stata fatta calare in acqua per percorrere, accompagnata dai fedeli, anziani, famiglie e anche parecchi giovani, un tratto del torrente Assore, per giungere infine nel laghetto del bosco dove, al chiaro di luna, nella spianata antistante è stata celebrata la messa. Un evento suggestivo quello della processione sull'acqua, che rispolvera antichi rituali ed è in grado di richiamare al bosco migliaia di persone, provenienti anche dai paesi limitrofi e curiose di assistere al pittoresco corteo, che riporta alla mente tempi lontani quando, ad unire le piccole comunità era proprio il forte attaccamento alle radici cristiane. Oggi però, la manifestazione è anche un modo per tenere accesi i riflettori sulle sorti del bosco, facente parte del progetto Sorba, come scherza il vicesindaco Andrea Costalunga: «Chissà che la Madonna aiuti a sbloccare la situazione». Un ringraziamento da parte dell'amministrazione comunale è andato, oltre che alla parrocchia di Novoledo, ai volontari coordinati da Franco Farina, alla protezione civile Ana, agli alpini e al Comune di Dueville, che hanno contribuito alla realizzazione della processione nata nel 1949.

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