Linea Schio-Vicenza - C´è un patto fra sindaci

LA SINERGIA. Vertice fra amministratori decisi a potenziare la rete ferroviaria altovicentina

Sollevati i problemi delle stazioni abbandonate nella campagna e la difficoltà a stabilire un dialogo

Patto dei sindaci per riqualificare le aree delle stazioni ferroviarie della tratta Schio-Vicenza. Si è aperto ieri un tavolo di confronto per avviare un progetto che rimetta i giusti riflettori sulla tratta ferroviaria datata 1873, più volte definita "ramo secco" ma che di fatto coinvolge sette comuni ed è a servizio di tanti cittadini.
Gli amministratori di Schio, Thiene, Marano Vicentino, Villaverla, Dueville, Monticello Conte Otto sono pronti a unire le forze per portare in Regione Veneto e di riflesso alle Ferrovie dello Stato, le loro ragioni sulle potenzialità della tratta che ha tutte le carte in regola per essere chiamata "metrò urbana".

«Uno dei problemi da risolvere - ha esordito il sindaco di Schio Luigi Dalla Via - è la frammentazione delle competenze che rende difficile il dialogo tra ente pubblico e i vari gestori del servizio. È tempo di agire in modo unitario per evitare che le stazioni diventino luoghi abbandonati».
Il Comune di Marano Vicentino qualche idea su come riqualificare la zona adiacente alla sua stazione ce l´ha già.
«La nostra stazione è in mezzo alla campagna ed è attualmente abbandonata per questo l´abbiamo chiesta in comodato d´uso - spiega l´assessore alla qualità del territorio Francesco Luca - Ci piacerebbe creare una sorta di "parco agricolo" con la possibilità di acquistare beni sostenibili direttamente dalle aziende agricole già presenti nelle vicinanze. Un´altra idea è la creazione di un percorso ciclabile limitrofo, magari per raggiungere il multisala che sorgerà al posto dell´ex discoteca Ciao Ciao ma per fare questo servono orari diversi dagli attuali, l´ultima corsa non può essere alle 20».
Più passaggi di treni però può significare anche intasamento sulle strade cittadine laddove sono ancora presenti diversi passaggi a livello.
«Non possiamo pretendere di risolvere il problema costruendo solo sottopassi perché l´investimento è insostenibile - commenta il primo cittadino di Thiene Giovanni Battista Casarotto - Esistono piuttosto sistemi che riducono i tempi di attesa al passaggio a livello da 15 a 3 minuti che andrebbero sperimentati. Purtroppo però la sensazione è che l´attuale gestione delle ferrovie lavori per disincentivare l´uso del treno».
«Da noi la ferrovia taglia Cavazzale in due - replica l´assessore di Monticello Conte Otto Ilario Faresin- e abbiamo tre passaggi a livello: ridurre i tempi di attesa per renderli meno insopportabili sarebbe importante». «Abbiamo lavorato per migliorare la zona della nostra stazione che prima del 2000 era una specie di Bronx - spiega Ilaria Spiller, delegata per il sociale di Villaverla - Gli obiettivi comuni ora devono essere l´estensione dell´orario e il potenziamento dei mezzi». Investimenti sono stati fatti anche dal Comune di Dueville che ha in comodato d´uso la stazione ferroviaria dal 2006, come ha spiegato l´assessore all´urbanistica Modesto Gazzola, dando spazio alle associazioni e valorizzando i fabbricati.
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Dieci storie d´impresa sono state premiate al teatro Civico per aver realizzato “Nuovi alfabeti per l´economia”. Investendo in ricerca e sviluppo dieci imprenditori del territorio delle Venezie hanno realizzato nuove strategie per portare la qualità del Made in Italy all´estero e per questo hanno ricevuto il Premio Città Impresa 2014. Antonio Bortoli, direttore generale Lattebusche, Fabio Brescacin presidente EcorNaturasì, Mirco Briosi vicepresidente Metalsistem, Enrico Carraro presidente Carraro Group, Luisa Citossi amministratore delegato Assuafer Due, Maurizio Costabeber presidente DWS, Barbara Donadon amministratore delegato Altana, Luciano Giacomelli con Giampietro Canale, rispettivamente presidente e amministratore delegato Siderforgerossi, Anna Giuliani presidente Solgar Italia, ed Enrico Moretti Polegato presidente Diadora sono i dieci capitani d´industria che hanno ampliato i mercati di distribuzione, acquisito nuovi marchi, internazionalizzato i prodotti e sviluppato inedite reti d´impresa nei settori della prototipazione rapida, dei sistemi avanzati di trasmissione, dell´industria metallurgica, kidswear, sportswear, food e nutrizione.
La premiazione è stata aperta dai saluti del sindaco di Schio Luigi Dalla Via cui è seguita l´introduzione di Paolo Gubitta, docente universitario e di Roberto Weber, presidente Istituto Ixè, che ha presentato i risultati della ricerca “Che tracce lascia e cosa ci insegna la crisi”. Un plauso ai premiati è stato fatto dal presidente di Confindustria Veneto Roberto Zuccato: «Questi imprenditori hanno investito nella ricerca di prodotti di qualità e nella valorizzazione delle competenze del loro personale. Investiamo nei giovani così supereremo le sfide del futuro». Fra le storie d´impresa premiate spiccano le vicentine Dws di Zanè, l´unica azienda italiana ad aver sviluppato la tecnologia stereolitografica, e la Sider Forgerossi, la nuova società nata dalla fusione dei gruppi Forgerossi e Metallurgica Siderforge di Arsiero e Cogollo del Cengio.
La Dws, giovane ditta, fondata da Maurizio Costabeber nel 2007, ha ricevuto il premio per la produzione delle stampanti 3D, strumenti in grado di passare, nel giro di qualche ora, dal modello digitale al prodotto finito. «Mi definisco un artigiano digitale - afferma Costabeber - Stiamo superando molte sfide perché crediamo nella qualità dei nostri prodotti». Grande soddisfazione è stata espressa anche da Luciano Giacomelli e Giampietro Canale della Siderforge Rossi: «Forti di questa fusione e della nuova filiale in India ora lavoreremo duro per essere sempre più globali e internazionalizzati».
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È di pochi giorni fa l´annuncio dell´assessore regionale alla mobilità, Renato Chisso, di aver aumentato la capienza del convoglio con partenza da Schio alle 8,10 e con arrivo a Vicenza alle 8,51. I pendolari da tempo si lamentavano del problema del sovraffollamento negli orari di punta dei treni che percorrono la tratta Schio-Vicenza, tanto che qualcuno di loro è costretto a rimanere a piedi o addirittura a non salire sul mezzo.
Un´altra problematica che ultimamente si è presentata in stazione a Schio riguarda i guasti alle locomotive: in particolare il treno in partenza alle 6.50 è rimasto più volte bloccato e impossibilitato a partire.

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