Le corniole di Cornedo

Cornedo è il toponimo della Valle dell'Agno di cui abbiamo la testimonianza più antica. Nell'Anno Mille, l'imperatore Ottone III investiva il vescovo di Vicenza della signorìa di questo paese, che deve il suo nome ai fitti boschi di cornioli che crescono sulle sue colline. A questo frutto selvatico Cornedo dedica la Prima Festa Nazionale, in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre, dove il legame con questa bacca e il territorio si celebra attraverso eventi di cucina, spettacoli e talk show. La manifestazione si apre con una cena a tema, ideata da cuochi e pasticceri locali, la quale prevede un menu rosso corniola accompagnato da pane di lievito madre di corniola. Nel menu, porcini con Grana Padano, prezzemolo e corniole, che si trovano anche nel sugo degli gnocchi di patata di Monte Faldo insieme al tartufo dei Lessini. E ancora corniole nei crostini in accompagnamento alla zuppa di pollastra "de casa" e nelle salse abbinate al lesso. Si termina con un dolce ideato ad hoc, dal nome importante: Divina Commedia. Sabato e domenica il cibo diventa "di strada" attraverso vari tipi di risotto (porcini e corniole, trota e corniole), porchetta e corniole, che entrano a far parte anche di würstel artigianali. Da gustare assieme alla birra alla corniola, ideata dal Birrificio Ofelia di Sovizzo e presentata per la prima volta in questa occasione. La birra si chiama "Scarlett", come la protagonista di "Via col Vento", Rossella, per descrivere in maniera perfetta il suo colore, di un bel rosso acceso. Sabato sarà presente anche Paolo Massobrio, critico gastronomico e giornalista di fama, che condurrà un talk show dedicato alle virtù di questo sorprendente frutto. "Nell'incontro - spiega il critico - saranno esaminati i vari utilizzi di questo frutto. Entreremo nel mondo della corniola in cucina attraverso i suggerimenti di cuochi, esperti e nutrizionisti, per arrivare a parlare di molti altri aspetti, come l'utilizzo del legno in artigianato, che si serve del suo resistentissimo legno per creare pipe pregiate, torni e utensili agricoli." Va annotata la curiosità (senza prove) che anche l'Arca di Noè fosse stata realizzata in legno di corniolo, mentre in tempi più moderni anche la bacchetta di Harry Potter è costituita da questo materiale. La corniola è davvero un frutto antico, tanto che si parla di un utilizzo risalente addirittura a 60 milioni di anni fa, dato che semi di tale pianta sono stati ritrovati nel sito archeologico di "Mora Cavorso", nel Lazio. Rilevante l'azione antiossidante di questo frutto e secondo il "Journal of toxicology and environmental health", nel succo delle corniole sono presenti anche elevate quantità di calcio. "La Prima Festa Nazionale della Corniola - dichiara Massobrio - ha anche lo scopo di celebrare un prodotto identitario di un paese, e attraverso questo arrivare ad una conoscenza più approfondita del territorio. I prodotti di questo tipo, le Deco, possono davvero essere la chiave di volta per promuovere e divulgare le caratteristiche peculiari di una terra, di una regione o di un paese, alimentando, al tempo stesso, una più profonda e consapevole attenzione del consumatore verso questi prodotti e il luogo di produzione". La prima festa nazionale della corniola vuole così rappresentare anche una prima tappa verso la creazione di un centro di studi e sperimentazione, un punto di incontro per studiosi e nutrizionisti. Il primo passo è la collaborazione con Amati Nutrition, una società dedicata all'analisi e allo studio del benessere attraverso l'alimentazione: "L'entusiasmo con il quale ci si sta preparando questo evento - ricorda Massobrio - è davvero palpabile e contagioso. E ogni famiglia si sente partecipe e protagonista dell'evento, in un'annata nella quale il raccolto è stato davvero eccezionale: per quantità e qualità". All'interno della manifestazione, infine, sarà realizzata anche una versione cornedense della torta Sacher, dove verrà impiegata per la prima volta la confettura di corniola, al posto di quella di albicocche.

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