La tecnologia è donna ma non lo sa - Otto apripista trascinano le giovani

WHATS NEXT TALK. Scienza, matematica, ingegneria al femminile: vivace serata a Dueville con FabLab e Rosa Digitale

Hanno proposto un "manuale vivo" su come emergere nel mondo Stem

 Avanti il prossimo, anzi la prossima. Intesa, al femminile, come la nuova generazione di imprenditrici, professioniste, dirigenti, "sensibili" sì, ma solo (o soprattutto) alla tecnologia. È un team composito di eccellenze e talenti quello che nel week end ha infiammato il teatro Busnelli di Dueville per la seconda edizione di "Whats Next Talk", l'evento dedicato alla valorizzazione e alla condivisione delle esperienze delle donne che operano nel mondo Stem (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). E un acronimo è pure il nome del format ideato da Mauro Borgo e sostenuto da Fab Lab Dueville e "Rosa Digitale", con il patrocinio di Comune di Dueville, Regione, Provincia e il supporto del raggruppamento Est Vicentino di Confindustria guidato da Stefano Rasotto: sta a significare "Woman have a tech sensibility".

LE OTTO APRIPISTA

Nelle tre ore e mezzo di convegno seguito da circa 300 persone e brillantemente condotto dalla giornalista Lara Lago e dall'attore Igi Meggiorin, a sfatare miti e leggende che vorrebbero le donne inabili dal punto di vista informatico, digitale e tecnico ci hanno pensato 8 speaker, affermatesi nei rispettivi settori proprio grazie alle Stem. Ma, anche, grazie ad una massiccia dose di motivazione, senza la quale Gaia Dall'Oglio, Chiara Bigarella, Cinzia Pizzocaro, Eleonora Carta, Nausicaa Orlandi, Deborah Oliosi, Lara Albania e Marta Basso non sarebbero oggi ciò che sono. Tutte hanno saputo sfruttare la tecnologia e cogliere le opportunità che il web offre, puntando su curiosità e attitudini ma avendo anche il coraggio di rischiare e, come si raccomanda la "business angel" e responsabile marketing strategico di Poste italiane Carolina Gianardi, «di chiedere. Non dobbiamo avere paura di farci avanti, oltre le competenze e le hard skills ciò che fa la differenza sono le relazioni, il networking».

DAGLI OSTACOLI ALLE OPPORTUNITÀ

Tratti comuni tra le otto relatrici sono del resto tenacia e caparbietà, assieme a una solida formazione, umanistica quanto scientifica, conoscenza delle lingue, (l'inglese è il minimo sindacale), flessibilità, resilienza, cosmopolitismo. È un manuale live quello che regalano al pubblico con le loro storie per smontare, uno ad uno, i limiti posti dalla società (attualmente solo 1 programmatore su 10 è donna) che per le protagoniste del talk non son altro che asticelle da alzare, per crescere e migliorarsi ogni giorno. C'è chi, come Gaia Dall'Oglio, dopo 10 anni nelle risorse umane ha dato vita, un po' blogger un po' influencer, molto imprenditrice, alla società di comunicazione "Sgaialand Agency" e chi, come Chiara Bigarella, fresca di laurea in Informatica è stata assunta al Cern «perché non è vero che programmare è una cosa da maschi». C'è poi Cinzia Pizzocaro, "artigiana digitale" e numero uno ("capofabbrica", si definisce), della maison calzaturiera "Paoul" di Padova; Eleonora Carta, manager in Corea del Sud e oggi Ceo di "Energy Audit"; Nausicaa Orlandi, primo presidente donna in Italia di un ordine professionale (i chimici). Pioniera nella programmazione e nella comunicazione web è Deborah Oliosi, organizzatrice nel 2017 della "Tiramisù World Cup" ed esempio di come, con creatività e intraprendenza, si possa colmare il digital gap.PARI POSSIBILITÀ. Riconosce l'importanza del mentoring la ricercatrice, Phd in bioscienze e biotecnologia, Lara Albanese, ambasciatrice per la New York Academy of Science. E così la 24enne Marta Basso, "Ceo per un mese" di Adecco tra 11mila candidati, economista, imprenditrice, scrittrice, "millennial mariner" all'urlo social di #StopWhining, basta lamentele. E chiedendo pari trattamento economico, pari dignità, pari possibilità e politiche di sostegno a famiglia e maternità, ce n'è abbastanza, in una sera unica che ora guarda a tour nelle scuole, per far sognare e mobilitare intere generazioni di bambine, ragazze e signore "ribelli".

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