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La staffetta di 103 anni s´indigna per i No Expo

La decorata Mary Arnaldi ha festeggiato il compleanno

Sui manifestanti: «Alla loro età rischiavo per altri ideali»

L´ultracentenaria staffetta partigiana Mary Arnaldi, ieri ha compiuto 103 anni. Un traguardo, quello raggiunto dalla sorella del Giusto tra le Nazioni Rinaldo Arnaldi, celebrato da tutto il paese con un costante viavai di persone dalla casa dell´anziana, decorata con la medaglia al valore civile nel 1948.
«Guardando indietro provo malinconia», racconta con straordinaria lucidità Mary. «Provo questo sentimento perché ho visto tanta gente buona farsi guidare da individui senza scrupoli. Proprio per questo ciò che raccomando sempre, soprattutto ai giovani, è di essere onesti sia verso sé stessi che nei confronti degli altri». Per tutto il giorno, bambini, famiglie e anziani si sono recati a farle visita portandole in dono fiori o cioccolatini, abbracciandola e baciandola come se fosse la loro nonna. Una nonna che ha un suo modo di pensare rimasto integro nel tempo, anche sui recenti fatti violenti di Milano.

«Sono scesi in piazza per distruggere e dar fuoco alle auto. Io alla loro età pedalavo da Dueville a Posina con il bello o il cattivo tempo, consegnando i messaggi dei partigiani e rischiando la vita. In fin dei conti l´Expo porta lavoro: se quei violenti fossero stati veramente senza soldi e bisognosi non si sarebbero mai messi a causare disastri in quel modo». Di una cosa la staffetta partigiana è sicura.
«I ragazzi italiani oggi non conoscono la guerra e non sanno cosa vuol dire aver fame. Mi chiedo se qualcuno oggi potrebbe fare ciò che ho fatto io o che ha fatto mio fratello rischiando la vita. Sicuramente oggi la gente si è abituata alle comodità, adesso si sta bene. Una volta vivevamo con poco e i valori erano ben più importanti delle cose», aggiunge. «Auguro a tutte le nuove generazioni di non dover mai assistere ad un conflitto e di non dover pagare lo scotto della guerra».
Ieri pomeriggio anche il sindaco Giusy Armiletti ha bussato alla porta di casa Arnaldi per augurare un buon compleanno all´anziana partigiana. «Festeggiare, a pochi giorni dalle celebrazioni del 25 aprile, il compleanno di Mary Arnaldi assume per Dueville un significato davvero particolare», spiega il primo cittadino. «I valori che abbiamo ricordato assieme agli studenti del Comune dei ragazzi sono un tutt´uno con il dna di Mary, ben più di tante pagine di storia, seppur importanti».
«Questi suoi 103 anni sono una testimonianza e un impegno continui – conclude Armiletti - soprattutto nel voler raccontare e ricordare alle giovani generazioni quanto sono costate la libertà e la democrazia».

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