La solidarietà viaggia sul treno dei ricordi e porta aiuti in Africa

L'EVENTO. Ieri festosa cerimonia alla stazione ferroviaria cittadina

La "Vaca Mora" ha permesso di dare ai medici del Cuamm 20 mila euro

Momento amarcord ieri per l'arrivo alla stazione ferroviaria di Thiene del "Treno della solidarietà", il convoglio storico benefico partito da Vicenza e diretto a Schio (e ritorno) in nome di una buona, buonissima causa: il sostegno del progetto "Prima le mamme e i bambini" di Medici con l'Africa Cuamm per garantire l'accesso al trasporto verso gli ospedali delle donne che necessitano di assistenza durante il parto. Un progetto nobile che ha trovato subito l'appoggio del gruppo di volontari "Ferrovieri con l'Africa", che si è messo a disposizione del direttore del Cuamm don Dante Carraro e dei tantissimi medici e operatori che dal 1950 si occupano di promuovere e tutelare la salute nei paesi africani.A farsi portavoce dell'importante messaggio di solidarietà, che ha consentito, grazie a donazioni di amministrazioni locali, associazioni e privati di raccogliere circa 20 mila euro, 260 bambini delle quinte elementari delle scuole di Vicenza, Monticello Conte Otto, Dueville, Montecchio Precalcino, Villaverla, Marano, Schio, vale a dire i Comuni della tratta anche storicamente percorsa dalla Vaca Mora.A bordo, oltre a bambini e ferrovieri, sindaci, assessori, consiglieri comunali e autorità locali, dal primo cittadino di Vicenza e presidente della Provincia Achille Variati ai colleghi di Thiene Giovanni Casarotto oltre che dei Comuni della linea Vicenza- Schio.Sulle sei carrozze della locomotiva a vapore anche l'assessore ai servizi sociali del Veneto Manuela Lanzarin e il consigliere regionale Stefano Fracasso e i rappresentanti delle associazioni "Filo di Seta, gruppo sportivo non vedenti, Noi associazione S.Antonio ai Ferrovieri, mutuo soccorso Cesare Pozzo, D.l.f Vicenza e Caritas diocesana.«Per tanti si tratta di un tuffo nel passato - ha esordito Casarotto - questo è un convoglio storico che ci ricorda che i treni, da sempre, uniscono i popoli».La Vicenza-Schio -ha affermato invece Variati- è l'unica linea metropolitana rimasta nel vicentino. È una linea che va potenziata ed elettrificata, in un'ottica di mobilità sostenibile che passa doverosamente dalla rotaia e che non può prescindere dall'integrazione ferro-gomma. In questo senso la linea ad alta velocità deve essere per Vicenza un'opportunità, una grande occasione per ristrutturare il nodo di Vicenza e rimodernare la linea verso Schio. L'entusiasmo che oggi abbiamo respirato -ha concluso il presidente- la presenza di tante persone a tutte le fermate e ad ogni passaggio a livello sono un chiaro segnale di quanto il treno sia amato».
Tagged under: solidarietà treno

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.