La cucina sbarca nell´e-book

IL LIBRO. Una nuova formula utilizzata dalla gionalista vicentina
Meringata e galina imbriaga
Denise Battistin ha pubblicato il suo volume “Ricette d´ufficio”

Dinamica come le sue incursioni gastronomiche, Denise Battistin ha pubblicato un e-book “Ricette d´ufficio”. In un panorama di genere così inflazionato la sua è una novità, una narrazione che rappresenta un mezzo per parlare di cucina con la convinzione di avere sfornato un libro di ricette senza esserlo in senso assoluto.“Ricette d´ufficio”, infatti, è un libro di ricette senza esserlo. La storia si svolge all´interno di una piccola Agenzia di Comunicazione di una cittadina del Nordest, Padova. Il tessuto narrativo si dipana all´incirca nell´arco di un mese, precisamente il mese di gennaio. La narrazione si arricchisce anche di ricette di cucina. La storia inizia con i primi dell´anno quando i personaggi ritornano dalla pausa delle festività natalizie.
Già in questa occasione, vengono man mano presentati i vari componenti calati nei loro ruoli. Nell´arco del mese poi si assiste alla progettazione e al successo di un contratto con una importante azienda straniera, all´incontro romantico fra due giovani personaggi, alle disavventure amorose della responsabile amministrativa, fino al racconto di una serata di gala al Golf Club con relativo incidente e conseguente lieto fine. La narrazione termina il 31 gennaio, ultimo giorno di lavoro di una dei protagonisti, che lascia l´Agenzia per andare in pensione.
Il calendario mensile diventa quindi un canovaccio sul quale si innestano degli episodi, scanditi in modo cronologico, che raccontano in modo compiuto e leggero i fatti quotidiani vissuti dai protagonisti. Il testo è punteggiato da ricette di cucina, dalle più nuove e inedite, fino alle più tradizionali. Ogni episodio ne contiene almeno una o due. Praticamente la narrazione rappresenta un mezzo per parlare di cucina.
Denise Battistin dal 1992 è giornalista pubblicista e ha fatto parte del Consiglio nazionale dell´Ordine. Esperta di comunicazione e relazioni pubbliche, socio professionista di Ferpi, tecnico pubblicitario. Dal 1987 al 2008 ha gestito l´ufficio stampa Italia della Fiera di Vicenza. Da 11 anni è collaboratrice della pagina “Vicenza di gusto” de “Il Giornale di Vicenza”. Alla Fiera di Vicenza si sta occupando di sviluppo business e marketing. Parla inglese e francese. Ha anche un blog.
Perché questa grande passione per la gastronomia?
L´ho respirata da sempre fra le pareti domestiche. Mio padre era impegnato nel settore alimentare, prima in Provincia e poi come capo ispettore sanitario. L´argomento cibo l´ho sempre masticato. A 10 anni poi mi è stato regalato il “Manuale di Nonna Papera” ed è stata una molla. Lo scrivere un libro mio è stato anche un modo per condividere con altri la conoscenza degli ingredienti.
Cosa ha provato a opera conclusa?
Quasi mi vergognavo al cospetto di così tanti autori esperti di gastronomia. In tutta umiltà comunque volevo fare qualcosa di diverso.
E la scelta dell´e-book?
Per la consapevolezza che non mi ritengo all´altezza di certi soloni o baroni del settore con cui non ero e non sono in grado di competere. Era uno spreco fare in altra maniera. Così, attraverso e-book, chi vuole il libro se lo legge e chi lo desidera si stampa magari le ricette che preferisce.
In tutto 113 pagine, un campionario che copre i gusti di tutta la Penisola. Ma qual è la ricetta che la ispira di più?
La meringata, anche se il modo di farla che propongo è ortodosso. Ma ritengo interessanti anche la “galina imbriaga” e il pesto trapanese. Sono ricette in parte mie, altre che ho assorbito da mia mamma e da qualche amico.

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