LA CUCINA DEL RISO

L´ACCADEMIA. Così le due delegazioni vicentine hanno svolto il tema

Menu con piatti tradizionali e alcune variazioni che hanno permesso di apprezzare la versatilita del prodotto: naturalmente utilizzato il riso di Grumolo

L´Accademia italiana della Cucina ha celebrato il riso nella forma più solenne, mettendolo al centro della sua conviviale “ecumenica”, vale a dire la cena che raduna tutte le delegazioni (sono 213 in Italia e 74 all´estero) a cimentarsi nello stesso momento sull´identico tema. Tutti i 7.500 accademici si sono quindi ritrovati ad approfondire l´argomento gastronomico di quest´anno, “La cucina del riso”. A Vicenza sono due le delegazioni: quella che ha sede nel capoluogo, e ha sessant´anni di vita, di cui è delegato Giovanni Manfredini; quella dell´Alto Vicentino, 11 anni di attività, della quale è presidente Renzo Rizzi.
Le delegazioni hanno scelto modalità differenti per organizzare la cena: l´Accademia di Vicenza ha optato per un ristorante di Grumolo delle Abbadesse, lo Zenzero di Stefano De Lorenzi. L´Accademia dell´Alto Vicentino ha voluto puntare sui giovani e ha scelto come sede dell´incontro l´Istituto alberghiero “Artusi” di Recoaro, i cui studenti - assistiti dagli insegnanti - hanno preparato i piatti. Nel primo caso l´incontro è stato organizzato da Fabrizio Tabanelli e da chi scrive, nel secondo da Franco Testolin, vice delegato.
Entrambe le delegazioni hanno scelto come ingrediente il riso di Grumolo, che se è stato utilizzato per piatti assai diversi, puntando a valorizzando la versatilità e la ricchezza di gusto del prodotto. Luisa Teso, già sindaco di Grumolo e oggi portabandiera di Slow Food nel Comune, è intervenuta all´incontro dell´Accademia allo Zenzero e ha ricordato le origini della coltivazione del riso, che si fanno risalire all´opera di bonifica di quelle terre, le quali appartenevano alle monache del monastero benedettino di San Pietro a Vicenza. Oggi - ha ricordato Luisa Teso - soltanto tre sono i produttori che soddisfano i rigidi criteri di Slow Food e il loro riso può fregiarsi del titolo di “presidio” stabilito per il riso di Grumolo. In tutto sono 11 i presidi del Veneto.
Tra i piatti presentati a Recoaro, da segnalare il risotto al petto di quaglia; l´antipasto con noci di riso riempite di formaggio Asiago, sopressa, ricotta e finferli; la minestra di riso, patate e porri. A Grumolo, Stefano De Lorenzi s´è espresso con una tempura di merluzzo in farina di riso con salsa di peperoni all´agro; risotto alla (nella) cipolla; salmerino affumicato in cottura su legno di fico con polentina di riso.

Tagged under: riso

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.