«La caserma non è a rischio crollo»

DUEVILLE. Emerge dalla relazione che il sindaco di Dueville ha inviato a Prefettura e comando dei carabinieri. Ora si attendono altri accertamenti

Un'ispezione dei vigili del fuoco e dieci giorni di verifiche tecniche commissionate dai cinque Comuni confermano l'assenza di pericoli

Le 113 indagini a cui sono state sottoposte la tenenza dei carabinieri di Dueville e gli alloggi dei militari hanno confermato che «le strutture non presentano elementi evidenti o manifestazioni di cedimenti anche lievi, in grado di sostenere l'ipotesi di pericolo di crollo degli edifici». È quanto sostiene la relazione di diagnostica effettuata sui materiali con i quali sono state costruite la caserma di via della Repubblica e la palazzina adiacente.La perizia, realizzata per stabilire le condizioni statiche e commissionata dai Comuni di Dueville, Caldogno, Costabissara, Montecchio Precalcino e Monticello Conte Otto, è stata inviata al prefetto dal sindaco duevillese, Giusy Armiletti. Questo nuovo documento, curato dallo studio tecnico Bisson Associati assieme al professor Enzo Siviero e al laboratorio Csg Palladio, è stato commissionato dalla cinque Amministrazioni comunali a seguito della comunicazione della Prefettura sul «rischio di crollo», e sulla conseguente evacuazione, dell'edificio che ospita gli alloggi dei carabinieri.Dal 24 febbraio al 6 marzo un pool di professionisti ha eseguito decine di accertamenti sulle due strutture, anche in prossimità dei punti in cui il consulente tecnico d'ufficio incaricato dalla Procura di Venezia aveva precedentemente effettuato le indagini che poi avrebbero evidenziato nel «cento per cento dei punti verificati, vizi e difetti costruttivi di gravità media e elevata».La campagna diagnostica finanziata dai Comuni è durata dieci giorni ed è stata attuata impiegando diversi procedimenti al fine di consentire «già in sito, anche un possibile contraddittorio tra i metodi di rilevazione», recita la relazione. I due edifici, e in particolar modo la palazzina degli alloggi, sono stati sottoposti a oltre cento indagini, realizzate con diversi metodi come ad esempio quello dei carotaggi o l'impiego di ultrasuoni.Con l'attività di ricerca non sono stati individuati elementi a sostegno dell'ipotesi di «"collasso" dell'organismo sismo-resistente». Nonostante ciò «per la completezza dell'indagine è opportuno affrontare ulteriori studi, volti anche a verificare attraverso nuovi modelli matematici la sostenibilità degli edifici». Nel documento, inoltre, è stata citata una relazione del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Vicenza, scritta in seguito ad un sopralluogo. «Da verifica a vista, si è potuto riscontrare un buono stato di conservazione dei luoghi, - evidenziano i pompieri - con le strutture portanti verticali e orizzontali prive di evidenti segni di cedimento e di deformazioni. Le pareti non manifestano lesioni tali da dedurre la presenza di cedimenti strutturali e di fondazione attivi». Il Comando dei vigili del fuoco, in base alle proprie competenze, ha quindi confermato «l'assenza di rischi incombenti di crollo».

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