La Calandra convince e scopre com'è "L'altro lato del letto"

TEATRO. Ritmo, risate e leggerezza e nel testo di Giovanni Badellino (presente in sala a Thiene)

In un ingorgo di ex mogli, ex suoceri, conviventi e gay ben si muovono gli otto attori diretti da Salgarollo. Repliche a Dueville nel week end

THIENE Tra risate e applausi a scena aperta, in un Comunale di Thiene "sold-out" - per la rassegna di beneficenza dell'associazione "Famiglie Insieme" di Breganze - la compagnia La Calandra di Dueville, con già quattro anni di attività alle spalle, ha debuttato con successo nella commedia brillante "L'altro lato del letto", ispirato al testo del piemontese Giovanni Badellino, presente in sala, adattato da Davide Berna e diretto da Bruno Salgarollo.La storia, di per sé, è molto semplice. Marco e Simone, che condividono un appartamento di proprietà di Lorenzo detto "Lory", gay dichiarato, invitano a cena Deborah e Chiara, nella speranza di... andare in meta. Ma l'arrivo di Enrica, ex moglie di Marco, scombina i piani: l'uomo, infatti, dovrà prendersi cura di Camillo, l'anziano ex suocero dalla mente alquanto annebbiata. Imprevisti ed equivoci a non finire creeranno parecchie incertezze circa le preferenze sessuali dei due coinquilini...Ma è proprio la trama essenziale a consentire al testo di svilupparsi con gradevole brio e freschezza, offrendo agli interpreti - mossi con mano opportunamente sciolta e leggera dal regista Salgarollo - la possibilità di plasmare a dovere i propri personaggi, che infatti arrivano al pubblico nitidi e convincenti. Il tutto, pur trattandosi di un debutto, già con ritmo sostenuto e buona sicurezza.Ottimo il quartetto di base: Davide Berna nei panni del donnaiolo Marco, vestito con azzeccata intuizione anche della "maschera" linguistica di un trascinante romanesco; Andrea Lazzarini in quelli del timido ma puntigiosetto Simone, reso con la giusta dose di tremori; Barbara Olieri prorompente nei panni della sensuale Deborah; ed Eleonora Barbiero in quelli della riservata Chiara, condotta con calibrata misura.Spassosa l'acidità offerta alla "ex" Enrica da Jessica Caneva, e simpatiche le incursioni del fattorino impersonato da Antonelllo Pieropan. Con loro, da sottolineare gli acuti comici offerti da due ruoli deliziosi, resi con notevole verve dai rispettivi interpreti: la svolazzante Lory di Maurizio Lagioni (al suo debutto assoluto sul palco: notevole), figura di gay che, se pure viene proposta con toni volutamente sopra le righe, quasi da macchietta, riesce a non perdere nulla in spessore come personaggio, con la sua generosità e umanità; e l'ex suocero Camillo, vecchietto in carrozzella che parla solo per sentenze, al quale Pierluigi Costa offre voce stentorea, occhi da pazzo e perfetta gestualità.Sabato 24 febbraio alle 20.45 e domenica 25 alle 17 si replica al cinema teatro Busnelli di Dueville.

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