La bollicina della garganega è un "Bocciolo" da gustare

IL VINO. La nuova interpretazione dei fratelli Nicola e Michela Menti

La mineralità del basalto della zona di Selva di Montebello si avverte nettamente nel bicchiere

Si chiama Bocciolo e nasce in primavera. È la nuova etichetta della casa vinicola dei fratelli Michela e Nicola Menti, sommelier e laureata in biotecnologie lei, enologo lui, che nonostante la giovane età, rispettivamente 31 e 27 anni, conducono con mano sicura l´azienda di famiglia, fondata dal papà Agostino nel 2002, rinnovata con la nuova cantina due anni fa, ma in realtà erede di una tradizione enologica antica di 250 anni, iniziata quando il capostipite, Antonio, si stabilì nella casa colonica di Gambellara per piantare “viti, olivari, frutari e morari”.
Il Bocciolo - è in bottiglia la vendemmia 2013 - è una declinazione frizzante della Garganega, uva regina della zona di Gambellara e Montebello: in località Selva ha sede l´azienda Menti, che lavora in proprio circa 10 ettari di vigneti sui colli. «La grande versatilità della Garganega - spiegano Nicola e Michela - ci permette di ottenere diverse tipologie di vini. Noi la vinifichiamo in purezza in tutte le sue sfumature. Mancava, però, nella nostra linea, un vino a base Garganega, frizzante, ed è così che è nato il Bocciolo».
Dopo le versioni secco, con il Gambellara Classico Rivalonga, dolce con il “Dama Bianca” e passito con il recioto Mens, fiorisce quindi quella frizzante nel Bocciolo: cento per cento Garganega “vendemmiata a metà settembre per avere una acidità più elevata, fermentata a basse temperature, poi lavorata in autoclave per circa un mese, per conservare la vivacità della Garganega e il suo profumo floreale”.
L´uva bianca da queste parti nasce da polvere nera: sono vulcanici, infatti, i terreni su cui sorgono i vigneti nella zona doc di Gambellara e la mineralità del basalto si avverte decisamente nella bollicina che - da qui il nome del vino - entra delicata al naso ma si schiude, sboccia appunto, rivelando al gusto la sua struttura minerale.
Circa tremila le bottiglie messe sul mercato, sul totale di ventimila imbottigliate dalla azienda Menti Vini, che produce anche miele ed olio, ed è stata protagonista poco tempo fa di una infelice pagina di cronaca, quando ignobili ignoti, di notte, hanno tagliato gli ulivi della tenuta a Gambellara: «Nonostante il brutto episodio - chiariscono i giovani Menti - non abbiamo perso l´entusiasmo di lavorare la terra».

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