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L'Olimpico senza mecenati: art bonus, è flop

TRA CULTURA E LAVORI. Lo strumento del ministero delle Belle Arti per concedere sgravi fiscali a chi effettua donazioni non ha avuto grande successo nel Vicentino
Il teatro palladiano è uno dei beni che non ha ricevuto alcuna offerta In provincia si cercano 13 milioni ma finora ne sono stati raccolti 2,5
Nessun privato si è fatto avanti per sostenere i lavori all'interno del teatro Olimpico

Nicola Negrin C'è un cinema inaugurato «nella sua conformazione attuale» all'inizi degli anni Novanta e c'è un teatro coperto che, invece, è il più antico del mondo. C'è poi una chiesetta costruita nel 1630 come lazzaretto per trasferire gli appestati e c'è un monumento patrimonio Unesco progettato circa cento anni prima da Andrea Palladio. Se i bookmakers dovessero proporre una scommessa ci sarebbero pochi dubbi: l'Olimpico e la Basilica palladiana sarebbero di gran lunga i beni culturali capaci di attrarre più investitori. Sarebbero, appunto. Perché sfogliando l'elenco delle donazioni effettuate grazie allo strumento dell'art bonus, si scopre che il teatro Busnelli di Dueville o la chiesetta San Rocco di Torrebelvicino sono stati capaci di raccogliere più offerte da parte di mecenati di quanto non siano riusciti a fare i due monumenti palladiani vicentini. E la differenza non è di poco: 35 mila euro di quattrini donati da privati contro 100 (cento) euro. LE DONAZIONI RACCOLTE. Il quadro appena descritto è parziale. Tuttavia, allargando la prospettiva, e prendendo in considerazione l'intero elenco dei beni culturali per i quali i rispettivi Comuni proprietari hanno chiesto sostegno tramite art bonus cercando mecenati, non si può parlare di scenario idilliaco. Su 12 interventi inseriti nel database del ministero, sono stati raccolti contributi da privati per complessivi 2 milioni 571 mila euro, rispetto ai 13 milioni 641 mila euro necessari. Un flop? Poco ci manca, soprattutto se si considera che la sola Fondazione Cariverona ha di fatto coperto l'intero bottino racimolato, donando 2 milioni 500 mila euro per palazzo Chiericati e il ponte Vecchio di Bassano. I FLOP. Prima di guardare ai monumenti che ce l'hanno fatta, è meglio partire dalle sorprese negative. Perché di sorpresa si tratta. Poco più di un anno fa il Comune aveva chiesto a imprese e cittadini di sostenere alcuni lavori per la sistemazione dell'Olimpico: camerini, giardino, impianto di illuminazione, torre coxina. Cifra necessaria: 292 mila euro. Soldi raccolti a un anno di distanza: 0 (zero) euro. Il teatro coperto più antico del mondo non ha trovato nessuno che si sia spinto per donare al simbolo della città anche una cifra minima per coprire parte degli interventi. Ma non se l'è passata di certo meglio la Basilica palladiana. In questo caso i soldi richiesti erano 125 mila euro (pavimentazione, sedie, zanzariere, illuminazione) ma in dodici mesi solo un privato, Roberto Carraro, ha deciso di dare una mano con un contributo di 100 euro per il restauro della torre del Tormento. Leggermente meglio, se così si può dire, è riuscito a fare il museo naturalistico con 250 euro donati rispetto ai 125 mila richiesti. Cappello vuoto (zero euro) anche per villa Ghellini a Villaverla (su 259 mila euro richiesti), villa Trissino e Casa delle Suore della scuola per l'infanzia Maria Ausiliatrice a Cornedo (rispettivamente con 180 mila e 650 mila euro necessari), il museo del Risorgimento (20 mila euro).CHI CE L'HA FATTA. C'è anche chi può sorridere per l'aiuto di tanti mecenati. Come palazzo Chiericati che ha ricevuto 1.510.300 euro per il restauro dell'ala ottocentesca: 1,5 da Cariverona e 10 mila euro da Inglesina. La Fondazione ha donato inoltre un milione anche al ponte Vecchio in lista nell'art bonus con la richiesta di 6,7 milioni per il restauro. Cifre diverse ma non per questo da sottovalutare quelle che hanno raccolto altri beni culturali della provincia. La medaglia d'oro in realtà se la merita il cinema Busnelli di Dueville che, grazie alle offerte dei cittadini, è riuscito a raccogliere 28.800 euro per l'acquisto delle poltroncine; l'antica chiesa di San Rocco a Torrebelvicino, invece, finora ha collezionato donazioni private per 7.162,50 euro rispetto a 206.587 euro necessari per i lavori di restauro. Infine, palazzo Baccin di Nove ha ottenuto 3.790 euro di contributi privati (su 177 mila euro richiesti) per gli arredamenti del bibliomuseo.

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