L'ex scuola da svuotare - Ferro e rame ai volontari

Una trentina di persone è già al lavoro per recuperare arredi, fili elettrici, banchi, cattedre ed altri materiali.

Il rame, il ferro e il mobilio dell'ex scuola primaria "Don Bosco" permetteranno ad alcune associazioni del territorio di finanziare le proprie attività.Lo prevede l'accordo che è stato attuato dal Comune di Dueville con la Pro Povolaro, l'Operazione Mato Grosso e il Gruppo campeggio Povolaro. L'intesa raggiunta permetterà, nei prossimi giorni, a una trentina di volontari di recuperare materiale ferroso, fili elettrici, sanitari, banchi e cattedre dall'ex elementare di piazza San Giovanni Bosco. Ciò avverrà nelle settimane che precedono la demolizione della struttura comunale, prevista per aprile, un intervento da 60 mila euro inserito nel piano di riqualificazione del centro della frazione duevillese.L'iniziativa è stata proposta dalla Pro Povolaro che intende investire i ricavi, ottenuti dalla vendita di quanto recuperato, per le feste e le iniziative previste nel calendario annuale organizzato dall'associazione.«Abbiamo deciso di coinvolgere anche il Mato Grosso e il Gruppo campeggio che così potranno sostenere i propri progetti», spiega Marco Pinton, presidente della Pro Povolaro. «Setacceremo l'intera struttura, recuperando quanto possibile tra ferro e rame, ma anche vecchi banchi e sedie. Ringraziamo il Comune per averci dato questa possibilità che permetterà ai tre gruppi di autofinanziarsi così da sostenere le varie iniziative previste».In tutto, come confermato da Pinton, lavoreranno tra i 25 e i 30 volontari divisi in squadre formate da 8 persone. «Dovremmo terminare il tutto entro la metà di marzo - aggiunge il presidente della Pro Povolaro - Con le grandi difficoltà economiche attuali, sicuramente questa è stata un'occasione da cogliere al volo».Un accordo vantaggioso sia per le tre associazioni, sia per lo stesso Comune in quanto il materiale ferroso presente all'interno dell'ex elementare avrebbe rappresentato un costo, in termini di smaltimento, una volta abbattuta la struttura. «Abbiamo deciso di sottoscrivere l'accordo perché, oltre alla diminuzione della spesa prevista per la demolizione, porta con sé finalità sociali», afferma il sindaco Giusy Armiletti. «Dopo che i gruppi concluderanno le opere di "pulizia" della scuola procederemo con la demolizione, che è prevista in aprile».L'abbattimento è il primo intervento in programma del piano di riqualificazione del centro di Povolaro: il progetto prevede la rigenerazione degli spazi di piazza Schorndorf, piazza San Giovanni Bosco, l'ex scuola primaria, il parco giochi di via Deledda con le vie adiacenti e il Villino Rossi. Lo stralcio iniziale, per il quale l'Amministrazione comunale ha stanziato 353 mila euro, riguarda in particolare la sistemazione e la pedonalizzazione di piazza Schorndorf.Dall'apertura del cantiere in poi, prevista per la fine della primavera, le auto non potranno più parcheggiare in questo spazio fa sapere ancora il primo cittadino. Infatti, la nuova area di posteggio del centro verrà creata nello spiazzo ottenuto dalla demolizione dell'ex scuola elementare "Don Bosco".Dunque, una modifica che cambierà il "volto" della frazione di Povolaro ma che, nelle intenzioni dell'Amministrazione comunale, servirà per attuare una riqualificazione a vantaggio dei residenti e di quanti abitualmente transitano nella zona in questione.

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