L'AMARANTO. Facile da digerire, è ideale mescolato in insalate estive

Il grano degli dei  senza il glutine e ricco di proteine

È un ottimo integratore di calcio, ferro, magnesio, fosforo e potassio

Gli Aztechi lo chiamavano il "grano degli Dei" per le sue innumerevoli proprietà. A lungo dimenticato sulle tavole occidentali, negli ultimi anni, complice anche una maggiore attenzione ai cibi sani, di origine vegetale e con un basso indice glicemico, l'amaranto è tornato in auge. Ciò che maggiormente lo caratterizza è la ricchezza di proteine dall'elevato valore biologico, che possono arrivare al 16%; tra gli aminoacidi essenziali contenuti spicca la lisina (indispensabile per il rinnovo cellulare), il cui tenore è doppio rispetto a quello di molti cereali. Ricco di fibre, indispensabili per l'organismo. Buon regolatore intestinale, l'amaranto fornisce le stesse calorie dei cereali integrali. Per evitare che durante la cottura - che avviene per bollitura - l'amaranto diventi colloso è necessario risciacquarlo molto bene prima di cuocerlo. La presenza di fitosteroli nell'amaranto lo rendono utile per abbassare il colesterolo cattivo LDL e aumentare quello buono HDL. Dato che si tratta di un alimento di origine vegetale, l'amaranto non contiene colesterolo. È anche povero di grassi, tanto che 100 grammi di amaranto cotto ne contengono soltanto 2 grammi e forniscono 19 grammi di carboidrati, 4 grammi di proteine, 2 grammi di fibre e 6 mg di sodio.Per quanto riguarda le vitamine 0,2 mg di E, 0,2 mg di niacina, 0,1 mg di B6, 22,0 mcg di folacina (vitamina B9). Riguardo i sali minerali 47 mg di calcio, 2,1 mg di ferro, 65 di magnesio, 148 di fosforo, 135 di potassio, oltre a selenio, manganese, rame e zinco.  L'indice glicemico dell'amaranto è pari a 35. Si tratta di un valore basso, la pasta di semola di grano duro è pari a 45.Nel complesso, è un pseudo-cereale ben digeribile, adatto al consumo da parte dei celiaci per l'assenza di glutine. Il chicco di amaranto ha un sapore dolciastro e, da cotto, assume una consistenza gelatinosa. Per questo meglio mescolarlo con riso o orzo. In alternativa può essere cucinato con verdure. Può essere frullato con ortaggi già cotti per la preparazione di vellutate e di passati.

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