L´addio delle penne nere all´apicoltore

Celebrati ieri pomeriggio i funerali di Mario Pieropan alla presenza di una rappresentanza degli alpini

Il saluto della comunità all´uomo morto asfissiato dopo che era rimasto incastrato in un pozzetto

Un´intera comunità si è stretta attorno alla famiglia di Mario Pieropan, l´apicoltore che venerdì scorso è morto asfissiato dopo essere rimasto accidentalmente incastrato con testa e busto in un pozzetto. Nella chiesa di San Sebastiano a Povolaro ieri pomeriggio c´erano 500 persone a porgere l´ultimo saluto all´uomo, tra questi anche più di 50 alpini accorsi per dire addio alla penna nera appartenente al gruppo della frazione. Già nella mattinata di ieri, i compagni della sezione duevillese della Lega Nord hanno reso omaggio all´amico scomparso, convinto militante leghista: sotto al gazebo che Pieropan ogni mercoledì di mercato allestiva in piazza Monza non c´era nessuno. Solo fiori bianchi, una sua gigantografia e la scritta Grazie Mario, sarai sempre con noi. Tornano alla mente i momenti passati assieme, sapevi donare sempre tanto, lo ha ricordato il segretario della sezione Lega Nord Dueville, Tatiana Salbego. Conserveremo la tua amata bandiera del Veneto. Il rito funebre è stato celebrato dal cugino di Pieropan, don Ruggero Pinton. «Mario era un uomo di comunità, laborioso, con un gran senso della famiglia, impegnato nel sociale, con la passione per il suo lavoro», lo ha ricordato nell´omelia. «Immensa la tua tenacia, grande il tuo cuore come la tua generosità e l´amore per i tuoi nipoti. Ciao papà», è stato il saluto della figlia Barbara. Durante il funerale è stato ricordato anche Antonio Zanocco, morto venerdì a causa di un ictus, subito dopo aver aiutato Pieropan.

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