Incompatibilità in municipio

DUEVILLE. Revisore dei conti e assessore sono cognate. Atti nulli?
Scoppia il caso
Il sindaco: «Il mandato era in scadenza, ma nessuno l´ha evidenziato. I documenti approvati sono marginali»

La parentela acquisita dell´assessore Elena Lionzo col revisore dei conti del Comune Mara Zanin, peraltro scaduto nei giorni scorsi, fa scattare un´incompatibilità retrodatata che diventa un caso in Comune. A segnalare l´irregolarità è il consigliere del gruppo di minoranza “Dueville Futura” Nicola Zaffaina. Alla vigilia della seduta consiliare di stasera, in cui verrà nominato il revisore per i prossimi tre anni, il rappresentante dell´opposizione evidenzia che da giugno 2014, quando è stata eletta la nuova giunta, a fine febbraio 2015, questo ruolo è stato ricoperto da Mara Zanin, cognata dell´assessore alle politiche sociali e al personale Elena Lionzo, entrata in carica dopo le amministrative della scorsa primavera.

Possibile che nessuno se ne fosse accorto? Stando al testo unico degli enti locali, per i revisori valgono le ipotesi di incompatibilità previste per gli amministratopri dal codice civile. Non possono quindi essere eletti come revisori “il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado”. Il sindaco Giusy Armiletti, ammette l´irregolarità. «Il revisore dei conti è stato nominato con una delibera del Consiglio comunale il 28 febbraio 2012. In effetti l´incompatibilità a ricoprire il ruolo, vista la nomina in giunta di un parente, si è verificata a otto mesi dalla scadenza naturale del mandato del revisore. In questo periodo il revisore ha espresso il proprio parere su alcuni atti, che non sono né il consuntivo né il bilancio previsionale. Se l´incompatibilità fosse stata rilevata precedentemente, avremmo provveduto alla sostituzione del revisore prima della scadenza dell´impiego».
Armiletti precisa che già a dicembre era stata comunicata al prefetto la scadenza dall´incarico di Zanin. «Il 9 gennaio in prefettura è stato estratto a sorte il nuovo revisore dei conti. Ecco il motivo della convocazione del Consiglio comunale di questa sera».
Ora il nuovo revisore dovrà dare un parere sul bilancio di previsione 2015 che dovrà essere approvato entro fine marzo. «Giunta, maggioranza, minoranze, uffici, segretario: nessuno si è accorto di questa incompatibilità, pur conoscendo il legame di parentela - ammette l´assessore Elena Lionzo - per questo, dal mio punto di vista, la responsabilità è un po´ di tutti. Anche mia: ho firmato un documento in cui dichiaravo che non c´erano condizioni di incompatibilità, basandomi sul parere di chi conosce le norme». «Quando sono stata nominata dalla precedente amministrazione - dice Mara Zanin - non sussisteva alcuna incompatibilità. Il problema si è posto con la nuova amministrazione, ma non compete al revisore verificare queste ipotesi e nessuno ha segnalato irregolarità».


«Andremo dal prefetto ma intanto qualcuno deve chiedere scusa»

«Dallo scorso giugno il Comune di Dueville vive in una condizione di illegittimità - denuncia l´esponente di “Dueville Futura” Nicola Zaffaina - mi stupisce che nessuno se ne sia reso conto, dal momento che tutti sapevano del legame di parentela che esiste fra l´assessore ai servizi sociali Elena Lionzo e il revisore dei conti Mara Zanin.
«La legge non ammette l´ignoranza - rincara - e qui qualcuno ha ignorato le norme. Tecnicamente tutte le attività di giunta o Consiglio in cui appare la firma di Elena Lionzo risulterebbero impugnabili per incompatibilità, incluso l´assestamento di bilancio dello scorso novembre».
Tutto ha avuto inizio con la nomina dell´assessore, avvenuta lo scorso giugno: «Quella nomina è stata illegittima – ribadisce Zaffaina - considerata la presenza dal 2012 e fino a febbraio 2015, della cognata come revisore dei conti. Quello che accadrà adesso dipende dalla rilevanza che sarà data a questa vicenda dalla Prefettura».
Zaffaina e il suo gruppo di opposizione intendono infatti segnalare la questione al prefetto. «Questa sera in Consiglio sentiremo cosa avranno da dire i diretti interessati, in seguito valuteremo se e come procedere. Di certo ci aspettiamo che qualcuno faccia un ““mea culpa” per la scarsa trasparenza nei confronti dei cittadini e per l´errore che potrebbe avere ripercussioni sulle attività di tutti. Tutto quello che è stato votato dall´assessore Elena Lionzo potrebbe infatti essere oggetto di ricorso al Tar».
Zaffaina conclude con un´ultima riflessione: «Mi rivolgo prima di tutto al sindaco, al segretario, al ragioniere capo, ma anche a tutti gli altri: possibile che in un paese in cui tutti si conoscono, con persone che da anni ruotano attorno all´ambito di villa Monza, nessuno ha mai avuto dubbi? Davvero mi sembra strano».

Tagged under: bilancio incompatibilità

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.