Inaugurate le case popolari

Diciotto appartamenti ben rifiniti e consegnati ieri mattina dopo il taglio del nastro
C´è chi le aspettava da 5 anni
C´è pure una 44enne con famiglia e un reddito di 230 euro al mese

Finalmente è arrivato il lieto fine per la storia di Marta Peroni. La donna di 44 anni che fino ad un anno fa viveva assieme alla sua famiglia con 230 euro al mese, senza lavoro e con l´incubo dello sfratto sempre più vicino, ieri finalmente ha trovato casa. A lei e ad altri 17 nuclei famigliari del paese in difficoltà economiche – tre stranieri e il restante italiani - ieri sono stati assegnati altrettanti appartamenti dall´Ater.

«Avevo fatto domanda per entrare in graduatoria 5 anni fa», racconta con il sorriso sul volto Peroni. «Finalmente è arrivato questo momento tanto attesto: mi sono levata dalle spalle un gran peso e in più ho trovato anche lavoro. È davvero un lieto fine». La donna assieme al marito e alla figlia fra qualche giorno entreranno negli alloggi ristrutturati dall´Azienda Territoriale Edilizia Residenziale in via del Fante. «Non ho mai mollato, sono sempre andata avanti senza demordere, anche grazie all´aiuto dei servizi sociali che mi hanno dato una mano». Gli appartamenti ristrutturati dall´Ater fanno parte di un complesso realizzato negli anni ´80, ora tirati a lucido con un investimento di un milione e 980 mila euro. Le unità abitative sono di vario tipo: tricamere, bicamere e monolocali che ospitano 18 nuclei famigliari, in tutto una cinquantina di persone. «Questa è la politica dei fatti concreti», ha affermato durante la cerimonia di consegna delle chiavi il presidente di Ater Vicenza Valentino Scomazzon. «I sei milioni che la Regione ha investito nella ristrutturazione di edifici ha dato lavoro alle aziende locali e una risposta immediata a chi ha la necessità di una casa. Tutte sono dotate di riscaldamento a pavimento e porte blindate: non sono appartamenti di serie b, anzi». Gli affitti che pagheranno i nuovi inquilini variano in base a molti parametri, tra cui anche il reddito. In linea di massima i canoni sono compresi tra i 30 euro e i 250 euro al mese. «Da inizio gennaio abbiamo consegnato 60 appartamenti - ha aggiunto il consigliere regionale Nicola Finco – e negli ultimi cinque anni in tutto 200». Alla cerimonia erano presenti anche la senatrice Erika Stefani e il sindaco Giusy Armiletti, assieme ad alcuni membri della giunta e don Severino Baggio.

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