In tremila ieri in piazza per il Carnevale tardivo

DUEVILLE. La manifestazione di Povolaro

Un carnevale tardivo per festeggiare la bella stagione: si è conclusa ieri sera la 35^ edizione della Festa di Primavera di Povolaro. L´evento ha richiamato in piazza Redentore più di 3 mila persone fino a ieri, offrendo adue giornate dedicate ai tornei di basket, una sfilata di carri notturna e una diurna, oltre alla possibilità di osservare la frazione duevillese dall´alto, a bordo di un elicottero. Sono stati 15 i gruppi, provenienti da tutto il Veneto, a percorrere le vie del centro tra coriandoli, maschere, musica e stelle filanti. Dalla “Carica dei 101” a “Willy il Coyote”, passando per “Il Veliero dei Pirati” e “Grease”: questi alcuni dei temi con cui sono stati decorati i carri. Presenti anche i gorilla e i poliziotti di King Kong, figuranti vestiti con il tricolore per celebrare le bellezze dell´Italia, gnomi e fate, antichi romani e galli, pompieri e Einstein. C´è stato chi ha voluto descrivere a modo suo i problemi della vita e chi invece si è sentito ispirato dal volontariato. Il lungo corteo ha visto in apertura le majorettes e la banda “Bellini” di Povolaro che assieme alle majorettes “Palladio Dance” hanno animato la manifestazione. È approdato anche un pezzo di Venezia, con maschere tradizionali e vesti settecentesche, caratteristiche del Carnevale lagunare. «La manifestazione è nata 35 anni fa per raccogliere fondi in favore alle popolazioni colpite dal terremoto dell´Irpinia - racconta il fondatore Luigi Valente -. All´epoca contavamo al massimo cinque carri, ora la Festa di Primavera si è considerevolmente ingrandita. Rimangono gli scopi benefici: abbiamo adottato a distanza una bambina del Guatemala e sosterremo l´Unhcr, l´Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati»

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