In mille all´inaugurazione della scuola

Taglio del nastro all´edificio di Povolaro realizzato con oltre 3 milioni di euro per ospitare l´elementare.

Numerose le istituzioni presenti: «In tempi come questi il Comune ha compiuto un atto eroico»

Più di mille persone hanno invaso sabato il parco giochi di via Malaparte a Caldogno per l´inaugurazione della nuova scuola elementare “San Giovanni Bosco” di Povolaro. L´edificio, anello di congiunzione tra l´ex amministrazione Bertinazzi e la squadra dell´attuale sindaco Giusy Armiletti, ha richiamato assessori, consiglieri e figure istituzionali. Erano anche presenti i vertici di Alì spa, la catena di supermercati rappresentata da Gianni Canella che ha finanziato quasi totalmente l´opera costata più di 3 milioni, i deputati Federico Ginato e Daniela Sbrollini, le senatrici Erika Stefani e Rosanna Filippin, oltre al consigliere regionale Giuseppe Berlato Sella.
Nessun accenno, negli interventi ufficiali, alla bagarre legale scatenata da Unicomm srl nei confronti di Comune e Alì spa. Nervi saldi, dunque, anche se il primo responso del Tar dovrebbe arrivare a giorni. «In un´Italia in cui troppo spesso le opere iniziate non vengono mai concluse, siamo riusciti a ottenere a tempo record una scuola con il massimo degli standard», ha dichiarato il sindaco Armiletti. «Ringrazio Alì perché altrimenti questa struttura sarebbe stata irrealizzabile. Un plauso, inoltre, anche a chi ha voluto questo importante accordo tra pubblico e privato», ha aggiunto introducendo l´ex primo cittadino Bertinazzi. «La scuola primaria di Povolaro - ha detto quest´ultimo - è stato un nostro obiettivo primario, fucina dove cresceranno gli uomini del domani». «Ci siamo sempre impegnati per fornire agli istituti scolastici tutto ciò di cui avevano bisogno - ha dichiarato Gianni Cinella - ma oggi ci siamo spinti oltre, compiendo un passo avanti per l´istruzione nel nostro territorio». La senatrice Stefani assieme ai suoi colleghi parlamentari ha ringraziato il paese: «Ci inchiniamo alla cittadinanza e all´amministrazione. Al giorno d´oggi è difficile recuperare risorse - ha precisato - quello che ha fatto il Comune lo potremmo definire un atto eroico». Al taglio del nastro erano presenti il comandante dei carabinieri della Compagnia di Thiene Davide Rossetti, il vice preside dell´istituto comprensivo “Roncalli” Marina Dalla Bona e il parroco di Povolaro don Fabio Ziliotto.

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