In migliaia alla Festa dei popoli

DUEVILLE. Il parco Baden Powell ha ospitato l´undicesima edizione dell´incontro

In migliaia alla Festa dei popoli
«La conoscenza crea unione»
Esordio dell´associazione che rappresenta in paese la comunità albanese: «Teniamo vive le tradizioni»

Tra piatti tipici, balli tradizionali e musica etnica l´11a edizione della Festa dei Popoli di Dueville ha richiamato migliaia di partecipanti. La manifestazione, clou della rassegna Eticamente, è andata in scena ieri pomeriggio nel parco Baden Powell di Thiene con 17 etnie e 17 associazioni. «Africa, Europa, America e Asia: i duevillesi che sono venuti a presentare la propria cultura hanno origine in ogni angolo del pianeta - ha esordito il sindaco Giusy Armiletti, vestita con un abito caratteristico del Ghana -. Solo la conoscenza dell´altro permette di creare unione e convivenza». Oltre agli stand dove sono stati esposti prodotti gastronomici e artigianali, le diverse etnie hanno avuto la possibilità di raccontarsi anche dal palco.

Dalle 16 alle 22 si sono susseguite esibizioni folcloristiche tra abiti sgargianti e ornamenti tradizionali. Dopo l´apertura delle danze con la capoeira brasiliana, la scena è stata calcata dai gruppi di danza del ventre, di musica filippina e di balli dell´Albania e della Serbia. Anche i membri della commissione pari opportunità hanno indossato vesti etniche provenienti da Bangladesh, Giappone, India, Thailandia e Senegal. «La novità di quest´anno riguarda un´associazione che ha partecipato per la prima volta: si tratta di Shqiponjat, che rappresenta la comunità albanese di Dueville. È nata da meno di un anno, ma si è già data da fare contribuendo all´allestimento della festa», ha commentato Armiletti. «Lavoriamo per tenere vive le tradizioni della cultura albanese - ha affermato Fatbardh Lame, presidente di Shqiponjat -. Consiglio a tutte le altre etnie di dar vita a iniziative analoghe: è un punto di partenza per creare un´atmosfera di buon vicinato». Soddisfatta anche la comunità marocchina che ha realizzato un angolo con divani e tavolini per assaporare il tè: «Tutti si riuniscono e tutti incontrano con piacere culture diverse» ha raccontato Bouchaib Elasri originaria del Marocco.

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