In cucina ci sono i Damini

Expo non si spreca niente

Domani, lunedì 22, i fratelli Giorgio e Gian Pietro Damini che hanno la loro bottega ad Arzignano cucineranno nel nuovo Refettorio Ambrosiano di Milano, l´idea lanciata da Massimo Bottura che punta al recupero delle eccedenze alimentari dei padiglioni dell´Expo da far cucinare a celebri cuochi.Il progetto del Refettorio nasce oltre un anno fa da un´idea di Bottura, cuoco insignito delle tre stelle Michelin e uno dei più grandi al mondo, titolare dell´Osteria Francescana di Modena che, insieme a Davide Rampello e con il supporto della Caritas Ambrosiana, decide di recuperare l´ex teatro in disuso annesso alla parrocchia di San Martino a Milano, nel quartiere Greco, e di trasformarlo in una vera e propria mensa a disposizione delle persone in difficoltà. «Siamo orgogliosi di partecipare a questa iniziativa di cuore», commentano i fratelli Damini, da sempre sensibili al tema della sostenibilità. «Abbiamo accettato con entusiasmo questa sfida offertaci da Massimo Bottura perché lavoriamo da sempre cercando di sfruttare le materie prime riducendo al massimo gli scarti. A questo si aggiunge che siamo cresciuti in una famiglia in cui la generosità è un valore importante che desideriamo coltivare».Giorgio e Gian Pietro Damini fanno parte del team di cuochi internazionali che si alterneranno nella mensa del refettorio, attiva tutti i giorni, due volte al giorno da maggio a ottobre. Il servizio di Giorgio Damini inizierà la mattina di domani con la scelta dei prodotti alle 9,30. Il menù per un centinaio di coperti sarà ovviamente realizzato sul momento in base alle disponibilità.L´intero progetto, in linea con il tema dell´Expo Nutrire il Pianeta Energia per la vita, si basa sulle fondamenta stesse della cucina italiana, una cucina umile e povera, fortemente caratterizzata dal recupero degli avanzi e dalla filosofia del non buttare mai via nulla, idee cui Bottura è da sempre molto legato. Non solo cuochi, ma anche diversi protagonisti del panorama artistico internazionale hanno contribuito alla buona riuscita del progetto: architetti, designer, artisti di fama mondiale insieme al Politecnico di Milano hanno progettato, ristrutturato e arredato gli spazi del Refettorio per renderlo non una comune mensa, ma uno spazio moderno e confortevole.

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