IL TIRAMISÙ

Il dolce più famoso è quello più conteso - E la sfida continua

Savoiardi, tuorli d'uovo, mascarpone, zucchero, caffè, cacao in polvere. Facile, è il tiramisù. Il dolce italiano più conosciuto nel mondo. Anzi, forse una delle cose italiane più note in assoluto. Si capisce quanto possa essere prestigioso, per una città, poterne vantare le origini. Ma nonostante sia un'invenzione piuttosto recente - non se ne trova traccia, almeno con questo nome e con questi ingredienti, prima degli anni Sessanta - la nascita del tiramisù è quantomeno controversa. Anzi, oggetto di una vera battaglia mediatica che vede contrapposti Treviso e la Carnia friulana. Il fatto che Treviso ospiti, nel prossimo novembre, la prima Coppa del mondo dedicata al celebre dolce depone pesantemente a suo favore. Ma gli avversari non si danno per vinti. Una rassegna comunque parziale dei possibili luoghi di nascita del tiramisù parte da Siena, dove sarebbe stata servita al granduca Cosimo de' Medici - siamo quindi nel Quattrocento - una "zuppa del duca" simile al tiramisù. Ma i critici obiettano che savoiardi e mascarpone non potevano far parte della pasticceria senese di quell'epoca. A Torino, quattro secoli dopo, un pasticcere avrebbe ideato il dolce per dare sostegno nientemeno che a Cavour. Però il "Dolce Torino" prevedeva il burro, non il mascarpone, e così lo descrive Pellegrino Artusi nel suo "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene". Il mascarpone compare quale ingrediente principale di un dolce al cucchiaio creato a Lodi, che sarebbe stato assaggiato addirittura da Mozart, e che sicuramente veniva preparato nelle trattorie locali negli anni Sessanta del secolo scorso.Quindi Toscana, Piemonte, Lombardia. Tocca al Veneto: gastronomi ed esperti hanno sancito che il tiramisù è stato codificato dallo chef pasticcere Roberto Linguanotto al ristorante Alle Beccherie di Treviso, di proprietà di Ada Campeol. Dove lo fanno ancora con l'originale forma circolare, chiamandolo "Tiramesù", per le sue indubbie proprietà nutrizionali. Il punto di partenza sarebbe lo zabaione, o meglio, lo sbatudìn, il tuorlo sbattuto con lo zucchero che le famiglie contadine usavano appunto come ricostituente. Secondo altre versioni, il dolce sarebbe nato sì a Treviso, ma al ristorante Al Fogher, come "Coppa Imperiale" e il pan di Spagna al posto dei savoiardi. Variante peraltro ammessa nella prossima Coppa del mondo. Secondo altri ancora, l'invenzione si deve a un altro locale che sorgeva accanto a un bordello, i cui clienti avevano bisogno di un supplemento d'energia. Sorvolando su Carminantonio Iannaccone, che dagli States sostenne di aver ideato il tiramisù quando viveva a Treviso, spunta l'agguerrita concorrenza della Carnia: il dolce sarebbe nato a Tolmezzo, precisamente all'albergo Roma dove, nel "Dolce Torino" (rieccolo), Norma Pielli sostituì il burro con il mascarpone. E ci sarebbero documenti a sostegno. Ma a Pieris di San Canzian d'Isonzo (Gorizia) sono convinti che al Vetturino si servisse fin dagli anni Quaranta il "Tiremesù" di Mario Consolo. Tanti padri, tantissimi estimatori: la sfida è ancora aperta.

 

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