IL RAMPUSSOLO

IL PRODOTTO TIPICO. La verdura è al centro di molte creazioni
SAPORE DI RAMPUSSOLO
A Villaga si celebra la radice celebre nel Vicentino con una rassegna. Una produzione di nicchia per un ingrediente che trova posto nel piatto dal primo fino al sorprendente gelato

Se funziona perfino con il sorbetto figuratevi come il rampussolo riesce a dare il meglio di sé anche negli altri piatti. A Villaga ne sono talmente convinti che hanno organizzato anche quest´anno una rassegna dedicata al raperonzolo, appunto il rampussolo dialettale. Ricercato per la croccantezza della radice, che nel gusto ricorda la freschezza della noce verde, la sua migliore celebrazione, naturalmente, è in abbinamento con il salame scotà, ma molte sono le idee dei cuochi locali che meritano una sottolineatura. Alla serata di presentazione della rassegna, per esempio, interessante è apparsa una crezione di Cristian Faggionato e Barbara Zanellato, titolari della trattoria “Sabrina” (celebre peraltro anche per le tagliatelle e il risotto al tartufo...) che hanno presentato le pappardelle con zucca, rappa e rampussolo. Un modo nuovo di gustare la radice bianca, che ben si amalgama con altri sapori più dolci. Vanno ricordati anche altri piatti, come il risotto al rampussolo, i ravioli fondenti al pesto di rampussolo e mandorle, specialità questa della Trattoria Berica.
Molti altri sono i piatti che si gusteranno nella rassegna, i cui principali artefici sono il Comune di Villaga (il sindaco Eugenio Gonzato è un tifosissimo del prodotto) e la Confcommercio: gnocchi, spiedo di “uccelli scappati” con il rampussolo a fare da becco, frittelle salate, il timballo di riso, l´insalata, il tortino, petto d´anatra con rampussolo e via a elencare, pizza compresa. A Villaga sono quattro le aziende che hanno organizzato la produzione di questo ortaggio: Giovanni Falda, Vivai Piovan, Lorenzo Frison, Gasparella de La Pregiata. In tutto producono circa cinque quintali di questo ortaggio. Gli appuntamenti: il 30 gennaio alla pizzeria trattoria all´Alpino; il 6 febbraio all´osteria il Barbagianni; il 13 febbraio alla trattoria Berica; il 27 febbraio da “Sabrina”. Dal 30 gennaio al 27 febbraio menu a tema anche alla trattoria Gemma dei Berici e alla trattoria tipica Valleverde.

 


LA RASSEGNA. “Le Buone Tavole dei Berici” da Zamboni giovedì 30
Diventa gustoso antipasto se incontra la carne salada

Riprende il ciclo delle serate legate alla tradizione delle Buone Tavole dei Berici. L´appuntamento è giovedì 30 gennaio alla Trattoria Zamboni di Lapio. Realizzata in collaborazione con la Strada dei Vini dei Colli Berici e curata da Giovanni Veronese, la cena si avvale anche della collaborazione dei “Saltafossi”, compagnia amatoriale vicentina, che interpreterà le tematiche legate al cibo e al territorio. Per questa occasione, dal titolo “Covoli e giassare” Giuseppe Zamboni darà spazio ai rampussoli, che accompagnano la carne salada dell´antipasto, stesa sul piatto e condita con una leggera vinaigrette realizzata con senape dolce all´antica, con guarnizione di lamelle di mandorle.
A far da protagonista nel resto del menu è la carne di maiale, un ingrediente principale della cucina d´inverno tradizionale. A iniziare dal tastasale del risotto coniugato con le verze. Il nome di questo prodotto deriva dall´abitudine dei mas-ciari (norcini) di assaggiare, durante la lavorazione, il macinato di maiale destinato a diventare sopréssa, salame o salsiccia per verificarne il livello di salatura. In dialetto, infatti, tastare significa assaggiare.
Ancora maiale per i filettini del secondo piatto, preparati secondo un leggero saòr di porri e uvetta nel quale vengono rosolati fino a raccogliere tutta la dolce sapidità del condimento. In abbinamento, purea di broccoli fiolari.
Infine, un tortino di cioccolato chiude la cena, accostato ad arance caramellate al sentore di grappa di Moscato. L´inizio della serata è alle 20, il costo è di 35 euro.

Tagged under: rampussolo raperonzolo

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.