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Il quarto d'ora di bufera ha provocato danni per un milione di euro

MALTEMPO. Le fortissime raffiche di vento hanno provocato i maggiori problemi in provincia

A Caldogno le lamiere di un capannone scagliate sui cavi elettrici- Sessanta famiglie di Villaverla restano senza corrente per 17 ore

Un quarto d'ora di vento, pioggia e grandine, su buona parte della provincia, e danni stimati in almeno un milione di euro. È bastata una manciata di minuti domenica per martoriare colture e orti, danneggiare auto e veicoli, scoperchiare capannoni ed edifici, abbattere piante e lasciare senza elettricità per ore, interi centri abitati, in particolare a Villaverla.Il giorno dopo la bufera che si è abbattuta sul Vicentino la conta dei danni è appena cominciata. Il totale potrebbe aggirarsi sul milione di euro per le problematiche registrate a Recoaro, Valdagno, Malo, Montecchio Maggiore, Isola, Trissino, Torrebelvicino, Barbarano, Bassano, Schio, ampie aree dell'Altopiano, Villaverla e Caldogno.CALDOGNO. Qui la grandine non si è fatta vedere, ma sono ingenti i danni provocati, in quindici minuti da incubo poco dopo le 18, da raffiche di vento violentissime. «Sembrava una tromba d'aria, mai vista una cosa simile» sono concordi i residenti di Capovilla, uno dei quartieri più colpiti. È qui che l'assessore alla sicurezza Roberto Pesavento, mobilitato fin da domenica sera assieme al sindaco Nicola Ferronato e al consigliere Gabriele Toniello, ha incontrato i cittadini ieri mattina in sopralluogo. Mezzo milione di euro l'ipotesi sui costi del maltempo: «Potremmo arrivare su questa cifra - ammette l'assessore - se consideriamo i danni a livello complessivo, sul territorio». Lungo via Pomaroli, nei depositi agricoli dell'azienda Fontana, la furia del vento ha sollevato le pesanti lamiere a copertura di un capannone (fissate con bulloni al cemento) scagliandole a 300 metri di distanza, fin sui cavi elettrici, dove sono rimaste penzoloni per ore. «Si pensava fosse questa la causa del blackout che ha coinvolto una trentina di famiglie fino alle 5.30 di lunedì, ma abbiamo poi saputo che quella linea in particolare alimenta Schio, non Caldogno», spiega l'assessore. E se il titolare, Giorgio Fontana, parla di conseguenze economiche per 100 mila euro, non è andata meglio alla Denim Tex, che produce tessuti sintetici poco distante, sempre in via Pomaroli: «È volato via il tetto - racconta Pierantonio Cason- ed è entrata acqua in deposito, dovremo controllare merce e macchinari e rifare la copertura». Anche qui, decine di migliaia di euro in preventivo.Nella mappa delle criticità numerosi comignoli, antenne, coppi e persino grondaie portati via dalle folate, una pianta caduta in mezzo alla strada in via Montegrappa (rimossa dal titolare della vicina latteria, Antonio Comberlato), un altro albero rovinato sulla recinzione dell'area cani comunale. Rotture all'impianto di illuminazione del campo da calcio in via Timonchio mentre sono stati sollevati, poi ripristinati, anche diversi pannelli in compensato del muro antidegrado che oscura, lungo via Capovilla, i vecchi stabili Zanella. Alcune tegole si sono staccate anche dalla chiesetta longobarda all'interno del cimitero ma in questo caso «prima di fare qualunque intervento attenderemo il via libera della Soprintendenza» garantisce Pesavento, ancora in pieno "affaire Enal" ( i lavori non autorizzati nell'ex municipio, ndr).VILLAVERLA. Gridare allo scandalo il sindaco di Villaverla Ruggero Gonzo per il ritardo con cui Enel è intervenuta per riattivare l'elettricità a circa 60 famiglie tra le vie Pellico, IV Novembre, Fratel Faccin, Cimitero, senza luce per più di 17 ore, dalle 18 di domenica fino a dopo le 12 di ieri. Dall'azienda di energia elettrica, che si è scusata per i disagi, le motivazioni: «Per Villaverla abbiamo ricevuto la segnalazione alle 21.40 di domenica e il guasto, alla rete di bassa tensione, è stato riparato alle 13 di lunedì. Purtroppo anche gli impianti elettrici hanno subito numerosi danni da grandine, piante abbattute dal vento e altri fenomeni atmosferici. Le squadre operative e i tecnici specialisti di e-distribuzione hanno lavorato senza sosta, con aiuti anche da fuori provincia, per fronteggiare l'eccezionalità dell'evento, che ha richiesto decine di interventi».

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