Il pranzo di Natale

L'Accademia della Cucina di Vicenza, guidata dal delegato Claudio Ronco, s'è data appuntamento alla Locanda di Piero di Montecchio Precalcino per gustare i piatti classici del periodo natalizio. Organizzato da Raffaele Cavalli e Franco Zuffellato, l'incontro ha consentito al cuoco Renato Rizzardi (cui la settimana scorsa è stata confermata la stella Michelin dalla guida) di mostrare la sua interpretazione del Natale a tavola. S'è iniziato con quattro stuzzichini: tartara di ricciola con cous cous alle verdure; baccalà mantecato con crema di farina di mais Marano; carpaccio di petto d'anatra con piopparelli, cavolo rosso e olio al timo; trota affumicata della Valdastico con olio al caviale, finocchi e arance.Il primo piatto è consistito nei tradizionali tortellini in brodo. Stavolta i tortelli erano ripieni di fonduta di Asiago fresco, il brodo era di cappone, con bocconcini di cappone, tartufo nero, sfoglie di Asiago stagionato. Un insieme che ha dato sapore particolare al piatto.Come seconda portata è stata servita un'interessante quaglia farcita secondo la tradizione di Natale con salsa al vino rosso, radicchio di Treviso assieme a una patata farcita.Il dessert è stato raddoppiato dal cuoco e giocato sui sapori tradizionali. Prima di tutto è stato servito un tortino di farina bianca alla mostrarda di mele rosse, mascaropone e mostarda di mele; quindi è arrivata nel piatto una cassata al mandorlato, canditi all'arancia, panettone con lievito madre e salsa ai mandarini.I vini: bollicine rosè e pinot bianco 2014 della Cantina Kettmeier (Caldaro); Pinot nero Altura 2011 di Maculan; recioto Gambellara spumante di Zonin; grappa riserva di 15 anni di Nardini.

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