Il Pinot nero Colle di Bugano regge la sfida con l´Alto Adige

IL VINO. La Cantina sulla collina di Longare ha origini lontane secoli

L´annata 2012 ha segnato la svolta: l´abboccato si presenta delicato ed elegante, molto piacevole

Il Pinot Nero è conosciuto come un vino elegante, di tono, dal gusto pieno e corposo, dal profumo di bosco. Un vino molto “nordico”, che richiama alla mente le valli dell´Alto Adige o i vigneti della Borgogna. Si tratta di un´uva generalmente insolita per i canoni delle colture vicentine. «Ma da sempre questo vitigno è coltivato a Bugano, vicino a Longare: la vigna più vecchia ha almeno cinquant´anni». Lo afferma convinto Gaetano Zannini, proprietario della tenuta e della Cantina Colle di Bugano, mostrando con orgoglio un calice di Pinot, scuro e profumato. «La mia famiglia dal 1911 è proprietaria di villa Righi Blaas - spiega Zannini - e dell´esistenza dei vitigni sul colle esistono tracce ancora precedenti dell´attuale costruzione settecentesca».
La Storia di Costozza ne fa cenno nel periodo fra l´XI e il XII secolo, mentre lo storico Maccà riporta che nel 1500 “a Vicenza si faceva vino, ma il migliore era quello del Colle di Bugano”. Il nome dei Blaas appare poi in molte pubblicazioni dell´Ottocento come eccellenti vinificatori di Bugano, ricevendo per questo anche premi in occasione della prime mostre-concorso del 1876 e 1878.
La Cantina ha continuato questa tradizione e produce ora Tai Rosso, Pinot Bianco, Pinot Grigio Ramaceo, Marzemino, Cabernet, Chardonnay, Garganega (anche Passito). Inoltre, dal 2006 vinifica Pinot con metodo francese, cioè in bianco, dal caratteristico colore rosato e dal profumo delicato di frutti di bosco con note di fragola. «Da qualche anno, però - interviene Simone Fanton, maitre vigneron della Cantina - con l´aiuto dell´enologo Giovanni Nordera, abbiamo iniziato a vinificare in rosso, producendo 3.500 bottiglie di Pinot Nero Colle di Bugano, maturato in cisterne di acciaio inox. La Cantina produce in tutto 30mila bottiglie.
L´annata del 2012 ha segnato la svolta, confermando la bontà dell´uva e sottolineandone la maggiore struttura, portando il pinot a confrontarsi con il più famoso omologo altoatesino: “Siamo arrivati ad ottenere un abboccato costruito, ma delicato, elegante e piacevole al palato” conferma Fanton. Questo particolare Pinot Nero si rivolge generalmente, per prezzo e affinamento, ad un cliente di fascia media, che potrà gustarlo in abbinamento a cacciagione e arrosti.

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