Il Pinot grigio S. Margherita ora diventa metodo classico

IL VINO. Un altro record per la Cantina che oltre 50 anni fa lo inventò

E la Cantina Kettmeir del gruppo presenta un raffinato Pinot bianco

La Cantina Santa Margherita, il cui gruppo vinicolo è presieduto da Gaetano Marzotto, grazie all´esperienza di oltre mezzo secolo nella vinificazione in bianco del Pinot grigio Alto Adige, rinnova il suo pionierismo su questo vitigno proponendo, unica nel suo genere, la versione spumante con il metodo classico di rifermentazione in bottiglia. L´impiego di uve di soli vigneti di alta collina, fa nascere uno spumante che combina eleganza e complessità, piacevolezza immediata e profondità sensoriale.
Il colore giallo paglierino intenso e il perlage fine e persistente fanno da preludio a un naso ritmico e vibrante, caratterizzato da fragranti profumi di frutta a polpa bianca arricchiti da ricordi di frutta secca ed erbe officinali. Al palato risulta avvolgente e dinamico grazie a freschezza e sapidità in grado di sostenere e prolungare i profumi di frutta croccante già avvertiti al naso. Rifermenta in bottiglia per tre mesi dopo la prima fermentazione.
Questo vino, così prezioso ed elegante rappresenta uno dei prodotti al vertice dell´azienda Santa Margherita, fondata nel 1935 per volontà del conte Gaetano Marzotto, che allora guidava l´omonimo gruppo tessile vicentino, avviato agli inizi dell´Ottocento dal nonno Luigi. Il disegno dell´imprenditore valdagnese era di riuscire a creare un polo agricolo innovativo che rompesse con gli schemi tradizionali dell´epoca e che rappresentasse un fattore di modernità e sviluppo. Attorno all´azienda agricola Santa Margherita - così come a Valdagno attorno agli stabilimenti Marzotto - nacquero infatti i primi quartieri residenziali per i dipendenti, strutture culturali e ricreative. Ora Santa Margherita è una cantina che opera su tre delle aree vinicole più importanti e vocate d´Italia: il Veneto Orientale, le colline di Valdobbiadene-Conegliano e la vallata dell´Adige.
Quest´ultima presenta un´agricoltura di grande qualità, sia sul versante trentino, più ghiaioso e alimentato dalle piene dell´Adige e sia un po´ più a nord, in provincia di Bolzano, dove il territorio si presenta limitato da pendii scoscesi e strette vallate. Uno dei vini più interessanti di questa zona è il Pinot Bianco Athesis Alto Adige Doc della cantina Kettmeir (situata sulle colline attorno al lago di Caldaro) che pure fa parte del gruppo Santa Margherita. Ha un bouquet complesso che accomuna note fresche di fiori e frutta alle note più calde e avvolgenti di spezie dolci.
Fresco e agile nel gusto, mantiene una nota persistente che ben si adatta al suo abbinamento con primi piatti di pasta o risotto con crostacei e in generale a tutto pasto con piatti di pesce. La coltivazione delle viti di Pinot bianco avviene in terreni prevalentemente di origine calcarea ed è tutta a spalliera, con una densità di 5.500 piante per ettaro. Al momento della vinificazione, le uve vengono sottoposte a pressatura soffice con successiva fermentazione per buona parte in acciaio a temperatura controllata di 17°-19° gradi e parte in legno.

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