Il parco ora può riaprire ma serve la prenotazione

AMBIENTE. Presentato il programma di gestione curato dal Bacino di pesca zona B e dal Consorzio Apv

Visite guidate nell'area naturalistica della Provincia
Affidamento provvisorio per la zona delle sorgenti
Coinvolti i Comuni di Dueville, Villaverla e Caldogno

Il parco delle sorgenti del Bacchiglione finalmente aprirà al pubblico. Il polmone verde ampio 27 ettari, di proprietà della Provincia e a cavallo tra Dueville, Villaverla e Caldogno, dalla prossima domenica sarà visitabile su prenotazione.La novità è arrivata ieri, durante la presentazione della gestione dell'area. L'ente provinciale, che tra il 2011 e il 2013 ha coordinato un progetto europeo per valorizzare la zona costato 1 milione 200 mila euro, ha sottoscritto una convenzione con il Bacino di pesca zona B e il Consorzio di bonifica Alta pianura veneta (Apv) affinché gestiscano il parco e lo rendano fruibile a scopo turistico e didattico. «Si tratta di un affidamento temporaneo - ha chiarito Renzo Segato, consigliere provinciale delegato alle risorse idriche - che riempie il vuoto lasciato dalla Fondazione per la cultura rurale. Per alcune vicissitudini, la Onlus ha rinunciato all'impegno ed è stato necessario trovare qualcuno che si prendesse cura dell'area fino alla pubblicazione di un nuovo bando. Fortunatamente Bacino e Consorzio sono venuti in nostro aiuto per la manutenzione e la sorveglianza».La gestione temporanea (previsto anche il monitoraggio triennale dei volatili) durerà fino al 31 gennaio 2017, o fino all'individuazione del nuovo gestore, con il Bacino che avrà un rimborso spese da parte della Provincia di 10 mila euro e il Consorzio che potrà utilizzare l'area per promuovere escursioni con alcune scolaresche. Inoltre già da questa settimana sarà possibile prenotare le visite guidate dal personale dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che per tre domeniche, ovvero il 7, il 14 e il 28 agosto, eseguirà interventi per l'inanellamento degli uccelli.Per prenotare la visita sarà necessario contattare la sezione dedicata ai progetti europei della Provincia. L'accesso all'area è gratuito e limitato a gruppi di 20 persone per ogni ora, dalle 9 alle 12. «Nei prossimi mesi lavoreremo alla redazione del bando - ha spiegato Martino Gasparella, consigliere della Provincia delegato ai progetti europei - che sarà condiviso con i Comuni, per trovare un gestore con stretti legami con il territorio, che conosca quest'area e che abbia lo stesso nostro interesse a salvaguardarla. Il parco di risorgiva è il più grande d'Europa, un ecosistema unico per ricchezza di flora e fauna. Con la nuova gara, le associazioni ambientaliste che negli ultimi tempi hanno svolto un'attività di controllo dell'area effettuando segnalazioni, ora potranno anche dare la propria disponibilità per prendersi cura del parco». Il vincitore dovrà sostenersi economicamente.

FEDERAZIONE E CONIOltre alle autorità provinciali, all'incontro c'erano anche il vicepresidente

FEDERAZIONE E CONIOltre alle autorità provinciali, all'incontro c'erano anche il vicepresidente del Consorzio di bonifica Alta pianura veneta Moreno Cavazza, i sindaci di Dueville, Villaverla e Caldogno, Giusy Armiletti, Ruggero Gonzo e Nicola Ferronato, e il presidente del Bacino di pesca zona B Silvano Foladore.«Il Bacino parteciperà alla gara per l'affidamento della gestione - dichiara quest'ultimo - Abbiamo già chiesto la partnership della Federazione italiana pesca sportiva attività subacquee e nuoto pinnato e del Coni di Vicenza. Si potrebbe adibire la zona di accesso ad area picnic, con la seconda area ampia sei ettari, quella oltre la recinzione interna, riservata a visite guidate. Inoltre si potrà praticare la pesca del tipo "no kill" che è a basso impatto ambientale».

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