IL PANETTONE

Uva passa e canditi Arriva Panetthòn la disfida natalizia

Ci sono varie leggende sull'origine del panettone. Si parla di un cavalier Ughetto degli Atellani, o Antellari, che s'inventò il dolce per far colpo su Algisa, la figlia di un fornaio. Ma si racconta anche di una suor Ughetta che lo ideò per celebrare il Natale insieme alla consorelle di un povero monastero. Da notare che ughett, in milanese, significa uvetta. Poi c'è la storia più nota, quella del garzone Toni che rimediò a un mezzo disastro combinato, al momento del dessert, dal cuoco di corte di Ludovico il Moro. Il "pan de Toni", fatto praticamente di avanzi, compresi canditi e scorzette di agrumi, riscosse il grandissimo successo che dura tuttora.Uvetta e canditi sono quindi parte integrante del panettone. Con buona pace di chi insiste, al termine dei vari pranzi e cene natalizi, nel volerli togliere meticolosamente. Ci sono tanti altri apprezzabilissimi prodotti dolciari, lasciate il panettone alla sua integrità e tradizione.Ne sono convinti gli organizzatori di una delle più singolari gare gastronomiche degli ultimi tempi. Non poteva che chiamarsi Panetthòn la sfida tra i migliori panettoni artigianali del Veneto, in corso in questi giorni. Una gara che ha anche una finalità solidale.I panettoni artigianali, spiegano i promotori di Panetthòn, sono quelli «prodotti senza additivi e conservanti, fatti senza badare a spese con materie prime di alta qualità. Panettoni "classici", con uvetta e canditi, che hanno una durata limitata ma che in cambio presentano una bontà senza paragoni». Nata in casa di Daniele Gaudioso, oculista e gourmet, l'iniziativa si è estesa a tutta la regione, sempre mantenendo l'etichetta solidale: il ricavato viene infatti destinato alla onlus "Amici di Adamitullo", che sostiene le attività scolastiche ed educative dei bambini etiopi, in una zona a 170 chilometri da Addis Abeba.La degustazione, rigorosamente alla cieca, cioè senza conoscere il nome del produttore, è affidata una giuria di giornalisti ed esperti del settore. Nella serata conclusiva, in programma il 3 dicembre all'Antica trattoria Ballotta di Torreglia, si sfideranno i 12 panettoni selezionati nelle semifinali e avrà il suo peso anche il giudizio del pubblico. I partecipanti, come si è detto, arrivano da tutto il Veneto: la rappresentanza vicentina è formata dalla pasticceria Il Chiosco di Lonigo, la pasticceria Olivieri 1882 di Arzignano, la pizzeria Mancino di Montegalda, Ottocento Simply Food di Bassano, il ristorante Aqua Crua di Barbarano. Si vedrà chi dei concorrenti riuscirà ad avvicinarsi di più al mitico "pan de Toni".

Tagged under: panettone

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.