Il market si allarga «Quella variante ora va bloccata»

DUEVILLE. La richiesta presentata dalla Confcommercio di Vicenza

Rebecca e Boschiero: «Espansioni del genere causano chiusure dei negozi di vicinato». Armiletti: «Arriverà un rondò per risolvere i problemi di traffico dal casello»

Dopo le critiche della minoranza di "Dueville Futura" in Consiglio comunale, l'ampliamento di Alì (da media distribuzione a grande struttura di vendita) trova un nuovo oppositore. Confcommercio Vicenza ha inviato all'Amministrazione duevillese una lettera in cui chiede a sindaco e giunta di «non adottare la variante al Piano degli interventi» che permetterebbe la crescita dell'area commerciale di via Valdastico da 2.500 a 7.900 metri quadrati. Una prospettiva che per i firmatari del documento, ovvero il direttore di Confcommercio Ernesto Boschiero e il presidente Sergio Rebecca, porterebbe ad «accelerare l'espansione delle grandi strutture nel territorio di Dueville e a causare irreversibili chiusure di attività commerciali di vicinato. Gli effetti che deriverebbero dalla positiva conclusione della variante appaiono fortemente preoccupanti. Nel centro commerciale potrà insediarsi qualsiasi attività, operante in qualsiasi settore merceologico», aggiungono, evidenziando che questa ipotesi si inserisce «in un contesto che vede nei centri storici e nelle frazioni continue chiusure delle attività commerciali. La rilevante concessione prevista è incompatibile rispetto a ogni ipotesi di valorizzazione del servizio offerto dagli esercizi di vicinato». Per Boschiero e Rebecca la grande struttura provocherebbe l'inesorabile chiusura di ulteriori negozi a Dueville e Povolaro, «frazioni così indirizzate verso la triste funzione di quartieri "dormitorio"». Inoltre la rotatoria prevista all'uscita del casello autostradale, finanziata con parte del contributo straordinario di oltre 555 mila euro versato da Alì come contropartita, per Confcommercio non sarebbe un'opera a compensazione, ma «appare essenziale proprio per rendere compatibile con la viabilità locale l'insediamento della grande struttura». «Agli atti del Comune c'è uno studio effettuato da professionisti esterni, che attesta come l'ampliamento richiesto da Alì non vada a incidere sul carico viabilistico in ingresso e uscita dal casello autostradale, in quanto il traffico della clientela incide per la maggior parte sulla strada Marosticana - ribatte il sindaco Giusy Armiletti - La nuova infrastruttura si prefigge l'obiettivo di risolvere problemi di viabilità addirittura esistenti prima della media struttura commerciale già autorizzata». E aggiunge: il contributo straordinario deve essere impiegato in «investimenti funzionali alla zona strettamente circostante in cui ricade l'intervento della variante. Perciò non ci si deve stupire se la nuova rotatoria produrrà benefici anche alla futura grande struttura in quanto questo vantaggio è parte di un beneficio più ampio ripartito su tutto l'ambito presente in prossimità del casello autostradale».

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