Il market raddoppia - polemica

Adottata la variante che consente la realizzazione nell´area ex Belfe anche di un complesso non alimentare
Concertazione di 450 mila euro, contro i 2 milioni della prima concessione. Cavion: «Pochi» Sindaco: «È cambiato il contesto»

La seconda struttura commerciale di media distribuzione, stavolta a carattere non alimentare, destinata a sorgere nell´area ex Belfe, a Dueville, si fa sempre più concreta. E non senza strascichi polemici.
Durante l´ultima seduta del Consiglio comunale, con il voto favorevole della sola maggioranza, è stata adottata infatti la variante al piano degli interventi che consentirà ad Alì di realizzare un secondo punto vendita di 2500 metri quadri. Il primo di pari dimensioni era già autorizzato con una contropartita di due milioni di euro investiti nella nuova scuola elementare di Povolaro. Stavolta, per questo secondo complesso, si parla di 450 mila euro - sempre destinati alle nuove elementari.
Al centro della polemica sollevata dal gruppo di opposizione Centrodestra non c´è solo l´autorizzazione per questa struttura, ma anche il risultato della nuova concertazione portata a casa dall´amministrazione.
«Inizialmente dicevano che ci sarebbe potuta essere solo una media struttura alimentare, mentre ora la maggioranza ha tolto questo vincolo», dichiara il capogruppo del Centrodestra Patrizia Cavion. «È la dimostrazione che chi paga bene può fare quello che vuole; in questo caso, però, incredibilmente siamo passati dai 2 milioni per i primi 2500 metri quadrati ai 450 mila euro per il secondo punto vendita, di pari metrature».
Preoccupazione è espressa anche dal rappresentante della Confcommercio duevillese, Marcellino Costaganna. «Oggi sono due medie strutture, domani potremmo trovarci con un unico, grande, centro commerciale. I negozianti del paese sono preoccupati, qualcuno di noi potrebbe anche dover chiudere. Contrasteremo questa decisione».
La risposta arriva direttamente dal sindaco Giuseppe Bertinazzi. «L´accordo sui due milioni lo abbiamo fatto tre anni fa, quello sui 450 mila euro l´anno scorso: in questo lasso di tempo è cambiato il mondo, almeno per quanto riguarda le norme regionali ed europee sulla liberalizzazione del commercio. Un esempio: il supermercato Tosano di 5.999 metri quadrati che aprirà a Costabissara, ha portato nelle casse dell´ente circa 700 mila euro. Le nostre sono due medie distribuzioni separate, e quindi non abbiamo dato il via libera ad un centro commerciale. Questa operazione ha portato ai cittadini una nuova scuola, è ciò che conta».
L´assessore all´urbanistica Modesto Gazzola spiega poi gli aspetti tecnici. «Siamo andati a modificare tre articoli nel piano degli interventi: abbiamo tolto la dicitura “solo alimentare” vicino a “media distribuzione”, dando così l´autorizzazione per i 2500 metri quadri di non alimentare». «Per i prossimi 60 giorni - conclude - cittadini, enti e associazioni potranno presentare le loro osservazioni, poi andremo all´approvazione».
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