Il chiosco al Parco scatena un caso: polemica sul bando

Gli ambientalisti chiedono spiegazioni per le risorgive

Dovrebbe essere imminente la firma della convenzione che trasforma il negozio e affida la gestione per 18 anni

In origine era un “servizio di vendita di materiali vari”, leggi negozio di souvenir. Poi, a bando concluso, la modifica da negozio a “locale per la somministrazione di cibi e bevande”, vale a dire bar-ristorante. È attorno a questo “cambio in corsa”, come lo definiscono, che le associazioni e i gruppi ambientalisti di Dueville puntano il dito sul progetto del Parco delle sorgenti. Non vanno giù infatti ai rappresentanti di “Dueville più verde” e del circolo di Legambiente “Airone” i cambiamenti apportati al progetto, dopo l´assegnazione all´unico partecipante al bando del 2012, la Fondazione per la cultura rurale. «Uno stravolgimento delle condizioni economiche previste dall´avviso di gara - attaccano - per questo ci chiediamo, visti i notevoli vantaggi in più, se un gruppo con maggior esperienza di gestione di aree naturalistiche non avrebbe diritto a presentare una nuova proposta».
Oltre alla possibilità di aprire un bar-ristorante in un´ala dell´ex piscicoltura, con un orario di chiusura fissato a mezzanotte, salvo deroghe, le richieste di modifica formulate dalla Fondazione alla Provincia nel dicembre 2013, appena ultimati i lavori del progetto Life Sorba, riguardano anche gli anni di gestione: non più cinque ma 20, “al fine di ammortizzare i costi di investimento” e in relazione all´aumento del 30% della superficie, sono le motivazioni della onlus.
Richiesta accolta parzialmente dalla Provincia, promotrice del parco delle sorgenti, la quale, conferma il sindaco di Villaverla Ruggero Gonzo anticipando i contenuti del protocollo d´intesa tra Provincia, Fondazione e amministrazioni, avrebbe concesso la gestione per 18 anni. Troppi secondo le associazioni, che puntano il dito contro la poca chiarezza nelle operazioni, e non nascondono una forte preoccupazione: «Con un tempo così lungo chi vigilerà sull´operato dei gestori, tenendo conto che l´area sarà sotto il controllo della Comunità europea solo per cinque anni e il destino delle Province è incerto?».
Un secco no comment arriva da Sergio Berlato che, contattato telefonicamente, dice di non essere più presidente della Fondazione, nonostante l´organigramma del sito lo riporti come tale. Nessuna conferma nemmeno dalla Provincia, ma sarebbe imminente l´approvazione della convenzione con il cambio di destinazione d´uso per insediarvi un bar e di una parte degli esterni, 2500 metri quadri, per ricavare un parcheggio.


INGRESSO A PAGAMENTO

Tra le novità del parco di risorgiva più grande d´Europa, dove

Tra le novità del parco di risorgiva più grande d´Europa, dove convivono numerose specie animali e oltre 40 mila varietà vegetali, il pagamento di un biglietto. Ancora da definire il prezzo del ticket, che non renderebbe più libera l´area. Previsto uno sconto del 30% per residenti e studenti di Caldogno, Dueville e Villaverla, partners del progetto. Inserite nel protocollo anche tre giornate annue di apertura gratuita durante le quali le amministrazioni e le associazioni potranno organizzare eventi come la processione della Madonna sull´acqua, che si svolge in luglio.

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