Il Centro ippico si farà - Via libera dopo 14 anni

CALDOGNO. Il presidente regionale Zaia ha firmato l'accordo di programma pubblico-privato

Il sindaco: «Rilancio per il turismo». Il proprietario: «Un successo»

Quattordici anni dopo, il sogno può diventare realtà. Il centro equestre internazionale "Equus Dome" si farà. A mettere la parola fine (o inizio, questione di punti di vista) alla lunghissima vicenda del polo ippico del patron di Askoll, Elio Marioni, in gestazione dal 2002, ci ha pensato il presidente del Veneto, Luca Zaia. Con la sua firma ha infatti reso esecutivo, l'accordo di programma tra Regione, Comune di Caldogno e "Askoll S&J Sel" per realizzare il tanto discusso centro equestre.Ormai la strada dell'innovativo progetto dedicato al mondo dell'ippica e del turismo sostenibile è in discesa. «Ma è anche una slavina - scherza Marioni, che pur non nasconde la soddisfazione per l'esito positivo della vicenda - Ho combattuto per 14 anni contro tante persone che volevano mettermi i bastoni tra le ruote per arrivare a questo, spendendo già 6 milioni di euro e ora dovrei investirne altri 24 o 25. Sono sempre intenzionato ad andare avanti, non avrei fatto tutto questo altrimenti. Purtroppo però sono cambiate tante cose, la situazione economica del Nordest in primis». Non c'è amarezza nelle parole dell'imprenditore ma realismo: «Resto convinto che il centro equestre rappresenti una grande opportunità per il territorio - spiega ancora - e forse più che mai oggi c'è bisogno di investimenti coraggiosi e nuove forme di economia, ma ho bisogno di aziende o istituzioni che vogliano diventare partner di quest'iniziativa». Fiero sostenitore del progetto, fin dall'inizio, il sindaco Marcello Vezzaro plaude alla risoluzione positiva del lungo iter burocratico: «Non possiamo che ringraziare il presidente Zaia e gli assessori regionali che hanno capito e condiviso la qualità strategica del progetto, non solo per noi ma per il Veneto intero - commenta - Finalmente ora il promotore può presentare i progetti e cominciare i lavori, che saranno comunque sottoposti al controllo di una commissione formata da Regione, Comune e privati». Pur mancando le autorizzazioni ambientali e viabilistiche definitive, che saranno rilasciate in presenza di documento esecutivo, l'Amministrazione Vezzaro (sotto cui il centro ippico ha cominciato a prendere forma dopo il trasferimento della location designata da Dueville a Caldogno) guarda al futuro: «Il centro equestre farà da volano per l'intero territorio, al settore ricettivo e alberghi, a ristoranti, servizi turistici e attività commerciali, che potranno beneficiare dei tanti eventi legati all'enogastronomia, come fiere e mercati, che saranno organizzati all'interno degli spazi».Costituendo praticamente un caso unico nel panorama italiano, oggetto di studio anche a livello europeo, Equus Dome si candiderebbe inoltre di diritto a divenire l'impianto ideale per le gare di equitazione in vista delle Olimpiadi del 2024. Il complesso sportivo da oltre 230 mila metri quadrati potrà ospitare manifestazioni internazionali di ippica, ma anche attività agonistiche come pattinaggio, tennis, calcetto e, ancora, concerti, spettacoli, opere e musical, grazie a una capienza di 5.000 spettatori.Al Comune, per un totale di 1,3 milioni, andranno importanti opere viabilistiche come la bretellina di collegamento tra via Monte Carega e via Monte Pasubio, l'allargamento della rotatoria su via Palazzina, il rifacimento delle fermate dell'autobus su via Palazzina e piste ciclabili.

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